Muri scrostati, muffa, pavimenti con mattonelle sconnesse, feci di topi, blatte, persino una serpe e lavabi arrugginiti. È lo scenario da incubo che il consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo di Fratelli d’Italia, si è trovato davanti durante la sua ispezione nel laboratorio analisi dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, il più grande del territorio dell’Asl.
«Un degrado spaventoso», riferisce Pagliaro che evidenzia come, invece, dovrebbe trattarsi di una struttura che dovrebbe «brillare per eccellenza. Invece – nota -, da anni, il personale è costretto ad operare in condizioni da incubo, garantendo comunque efficienza e bontà dei risultati con grande sacrificio e sopportazione».
La situazione peggiore, sottolinea Pagliaro, è nel laboratorio di Virologia e Microbiologia.
«La maggior parte delle apparecchiature è obsoleta e andrebbe sostituita, l’impianto elettrico è fatiscente e – afferma il consigliere regionale – anche quando arrivano nuovi macchinari, si devono creare collegamenti di fortuna ma manca il gruppo di continuità e quindi si bloccano».
Quanto “registrato” durante il sopralluogo è per Pagliaro la fotografia di «una condizione da incubo che denuncerò in Commissione Sanità. Ma è possibile che nessuno vigili, nessuno controlli? Vengano qui, il presidente Antonio Decaro e l’assessore Donato Pentassuglia, e si rendano conto. Obblighino i vertici Asl, pagati profumatamente per dirigere e verificare, a prendere provvedimenti immediati per garantire decoro, igiene e sicurezza».
Per il capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio regionale della Puglia, il laboratorio analisi del “Fazzi” è «un servizio da riqualificare e potenziare con urgenza, anche in considerazione dell’annunciata chiusura, secondo noi da scongiurare, del laboratorio analisi della Cittadella della Salute dell’ex ospedale Vito Fazzi in piazzetta Bottazzi».











