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Deloitte: la sede barese è terza in Italia, diventerà centro nazionale di ricerca su AI

Bari è oggi la terza sede di Deloitte in Italia dopo Milano e Roma, un hub strategico che conta migliaia addetti e che diventerà centro nazionale di ricerca su intelligenza artificiale e trasformazione digitale delle imprese. A delinearne il peso è Claudio Lusa, Operate Leader di Deloitte Italia, che indica numeri e prospettive di una…
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Bari è oggi la terza sede di Deloitte in Italia dopo Milano e Roma, un hub strategico che conta migliaia addetti e che diventerà centro nazionale di ricerca su intelligenza artificiale e trasformazione digitale delle imprese. A delinearne il peso è Claudio Lusa, Operate Leader di Deloitte Italia, che indica numeri e prospettive di una crescita avviata nel 1999 con una decina di persone e arrivata ora a dimensioni da grande polo industriale dei servizi.

L’hub tecnologico di Bari

Nell’area della Fiera del Levante, frutto di un investimento di 75 milioni (17 dei quali frutto di agevolazioni della Regione Puglia) lavorano complessivamente 2.300 unità, tra dipendenti e collaboratori: 1.750 assunti a tempo indeterminato, 300 in stage di formazione e circa 2.200 consulenti esterni che operano sui progetti nazionali e internazionali. Fino al 31 maggio 2026 è previsto l’ingresso di altri 700 dipendenti, segno di un investimento di lungo periodo. «Bari – spiega Lusa – per ordine di grandezza è la nostra terza piazza e ricopre un ruolo strategico estremamente importante. Per questo collaboriamo con tutte le università pugliesi per la formazione dei talenti e proviamo a restituire alla città interventi socio-economici».

Nella sede barese trovano spazio professionalità provenienti dal mondo Stem e Politecnico, dall’economia e dalle lauree scientifiche, chiamate a sostenere la trasformazione digitale del tessuto produttivo. L’hub non è solo un centro operativo: «Su Bari abbiamo fatto e continueremo a fare molti investimenti in tecnologia. Diventerà un centro di competenza e di ricerca nell’ambito dell’intelligenza artificiale», sottolinea il manager. Una parte rilevante della strategia riguarda la creazione di asset tecnologici e la formazione di specialisti capaci di accompagnare le imprese italiane nei processi di innovazione. Il turn over fisiologico, aggiunge Lusa, consente anche un travaso di competenze nel territorio: «Alcune delle persone che lavorano con noi trovano opportunità in Puglia e portano know-how come dipendenti e dirigenti di aziende locali».

Spazio per start up

Tra le iniziative più innovative spicca lo spazio dedicato all’incubatore d’impresa nella «New Space Economy». Deloitte ha selezionato idee e startup che saranno accompagnate per 18 mesi con l’obiettivo di generare nuove filiere legate ai servizi satellitari e ai dati spaziali. «Un vero incubatore – precisa Lusa – perché vogliamo costruire un connubio tra competenza delle persone e tecnologia». Per il gruppo la crescita non coincide solo con l’aumento degli organici: «Domani la consulenza alle imprese non sarà fatta soltanto dall’equilibrio delle risorse umane, ma dall’integrazione con piattaforme digitali e intelligenza artificiale. Bari è il luogo dove stiamo costruendo questo modello».

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