Un vero e proprio raid punitivo, un’esplosione di violenza brutale all’interno delle mura domestiche scatenata da quelli che gli inquirenti definiscono “futili motivi”. Nelle scorse ore, a Scanzano Jonico, i Carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato cinque uomini di origine pakistana (regolarmente residenti in Italia e domiciliati in provincia di Cosenza) resisi protagonisti di una feroce aggressione.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, il commando ha fatto irruzione nell’abitazione di quattro persone (tre cittadini pakistani e un indiano), trasformando l’appartamento nel teatro di un pestaggio. Gli aggressori hanno colpito le vittime ripetutamente, armati di un pesante tubo di ferro e di un martello.
A scongiurare il peggio e a interrompere la mattanza è stato l’intervento immediato e massiccio delle Forze dell’Ordine. Tre pattuglie dell’Arma dei Carabinieri, supportate da una volante del locale Commissariato di Polizia, hanno circondato l’area, bloccato gli aggressori e sequestrato le armi utilizzate per l’agguato.
Le quattro vittime hanno riportato ferite e traumi severi, con prognosi mediche che variano dagli 8 ai 32 giorni. Nelle ore successive all’arresto, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Matera ha convalidato i fermi, delineando le diverse responsabilità all’interno del gruppo.
Per quattro degli aggressori è stata confermata l’ipotesi di reato di violazione di domicilio pluriaggravata e lesioni: per loro sono scattati gli arresti domiciliari con l’obbligo del braccialetto elettronico. Per il quinto uomo, invece, la posizione è decisamente più grave: l’accusa formulata è di tentato omicidio, motivo per cui è stato disposto l’immediato trasferimento nel carcere di Matera.