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Scontro a Matera Fiction: Corona insulta la giornalista, il festival prende le distanze – VIDEO

Quello che doveva essere un dibattito incentrato sulla docuserie Netflix “Fabrizio Corona: Io sono notizia” si è trasformato in un pesante scontro pubblico sul palco del cineteatro Guerrieri, culminato con insulti rivolti alla moderatrice e una ferma presa di posizione da parte dell’organizzazione dell’evento.

Domenica 11 ottobre l’ex re dei paparazzi è stato protagonista di una dura sfuriata contro la giornalista Barbara Tarricone nel corso di una sessione di Matera Fiction, rassegna dedicata alle produzioni televisive internazionali ospitata nella città dei Sassi.

La scintilla è scoccata quando la cronista ha sollevato dubbi e riserve sull’effettiva caratura giornalistica di “Falsissimo“, il format web attraverso il quale Corona ha veicolato rivelazioni e pesanti accuse a volti noti del piccolo schermo, definendolo non equiparabile a una reale inchiesta giornalistica. Di fronte alle contestazioni, l’ospite ha interrotto bruscamente il filo del discorso, alzando i toni verso la platea: «La signora è un’incapace. Se vuoi venire qua a intervistare il maestro devi essere preparata», minacciando persino di abbandonare la sala tra gli applausi di una parte del pubblico.

Nel corso dell’acceso botta e risposta, Corona ha poi contestato la ricostruzione dei suoi procedimenti giudiziari, distinguendo i contenziosi civili dalle indagini penali e spingendosi ad azzardare una personale previsione di condanna a quindici anni di reclusione per Alfonso Signorini, affermazione priva di qualsiasi riscontro giuridico.

A stretto giro è arrivata la decisa condanna da parte della direzione di Matera Fiction, che ha diffuso una nota ufficiale per esprimere «piena solidarietà alla giornalista Barbara Tarricone, vittima di un’aggressione verbale». I vertici del festival hanno sottolineato la loro totale dissociazione dalle parole pronunciate da Corona, ribadendo che l’incontro avrebbe dovuto vertere esclusivamente sul prodotto audiovisivo e che la responsabilità delle dichiarazioni su persone e procedimenti legali resta unicamente in capo all’ospite, in aperto contrasto con i valori della manifestazione.