Si era rifugiato a Gallipoli, suo paese d’origine, il 41enne che ieri avrebbe esploso alcuni colpi di pistola contro un uomo di 50 anni intervenuto per sedare una lite tra l’aggressore e la sua ex moglie in un appartamento di via Pompiliano a Nardò
Il 41enne è stato rintracciato dagli agenti della polizia di Stato e arrestato insieme al figlio di 15 anni che, secondo gli inquirenti, avrebbe accompagnato il padre in tutte le fasi dell’episodio.
I due sono accusati di tentato omicidio aggravato, porto di arma clandestina e detenzione illegale di munizioni. Stando a quanto emerso, intorno alle 17:30 di ieri pomeriggio il 41enne avrebbe sparato con una Beretta calibro 7,65 con matricola abrasa – sequestrata insieme a oltre 70 cartucce – colpendo il 50enne a un piede.
Dopo aver esploso i colpi di pistola, il presunto aggressore è fuggito con il figlio. I due si sarebbero allontanati in sella a una moto di grossa cilindrata.
Sul luogo della sparatoria sono intervenuti gli agenti del commissariato di Nardò che hanno effettuato i rilievi e avviato le indagini per rintracciare i responsabili, trovati poi a Gallipoli.










