Il tumore al pancreas è una delle neoplasie più aggressive, con una sopravvivenza a cinque anni che non supera l’11%. Un’importante novità sul fronte della medicina di precisione arriva dal Salento: un team di ricerca composto da Cnr-Nanotec di Lecce, Tecnomed Puglia, Università del Salento e Asl Lecce ha sviluppato e testato una piattaforma innovativa basata su sensori ottici smart, in grado di valutare l’efficacia della farmaco-terapia cellula per cellula in tempo reale.
La tecnologia consente di superare i tempi tradizionali, permettendo ai medici di comprendere subito – e non più dopo settimane o mesi di trattamenti ed effetti collaterali – se una determinata molecola stia funzionando.
Lo studio, pubblicato sulla rivista “Small”, ha visto il prelievo di tessuto tumorale da cinque pazienti operati. Le campionature sono state dissociate in singole cellule e incapsulate all’interno di microsfere di gel tridimensionali (“tumorsfere”), assieme a sensori capaci di rilevare le variazioni di acidità nell’ambiente pericellulare.
Le strutture così create sono state esposte a tre diversi farmaci comunemente impiegati contro la neoplasia pancreatica. «Le variazioni di acidità misurate durante il trattamento sono risultate differenti, in funzione sia del paziente sia del farmaco, e sono state associate alla risposta delle cellule tumorali al trattamento, fornendo un’indicazione precoce della risposta», evidenzia Loretta Del Mercato, dirigente di ricerca di Cnr-Nanotec e Tecnomed Puglia.
La possibilità di saggiare preventivamente la reattività biologica apre scenari inediti nella lotta alle patologie oncologiche ad alta variabilità individuale. «È un primo segnale incoraggiante verso terapie più personalizzate», sottolinea Marcello Spampinato, direttore del dipartimento di Chirurgia generale dell’Asl Lecce. La piattaforma salentina rappresenta dunque un significativo passo avanti per evitare cure inefficaci e somministrare a ciascun malato la terapia più adatta sin dal primo giorno.
