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Cronaca Lecce

Tragedia nel centro di Tricase, accoltellamento in casa in via Cardona: muore un 28enne bengalese

Quello che nei primi momenti sembrava un grave ferimento si è purtroppo rivelato un omicidio in piena regola. Nel tardo pomeriggio di oggi, intorno alle 17:30, un ragazzo di 28 anni di origini bengalesi è stato ucciso a coltellate all’interno di un’abitazione in via Luigi Cadorna, nel centro di Tricase.

A sferrare i colpi mortali, secondo le prime risultanze investigative, sarebbe stato il fratello maggiore della vittima, un uomo di 33 anni.

Si chiamava Shekh Md Noyan la vittima e, da quanto si apprende, era inserita dal 2023 nel progetto SAI (Sistema Accoglienza Integrazione) che fa capo al Comune di Tricase. I due fratelli lavoravano in un bar a Tricase Porto ed erano arrivati in Italia a qualche anno di distanza uno dall’altro

La tragedia si è consumata tra le mura domestiche al culmine di una violenta discussione. I due fratelli avrebbero iniziato a litigare furiosamente per questioni verosimilmente legate a dinamiche familiari; una disputa che è degenerata nel sangue sotto gli occhi terrorizzati di un terzo connazionale, loro coinquilino. È stato proprio quest’ultimo, sotto shock per quanto accaduto, a lanciare immediatamente l’allarme e a far scattare la macchina dei soccorsi. Contrariamente a quanto si era appreso in un primo momento non viveva col fratello ma insieme ad altri connazionali in un appartamento gestito dal progetto suddetto.

Si indaga

L’intervento dei Carabinieri della locale Stazione e della Compagnia di Tricase è stato fulmineo. I militari dell’Arma hanno fatto irruzione nell’appartamento riuscendo a bloccare e disarmare il 33enne prima che potesse darsi alla fuga. L’uomo è stato immediatamente condotto in caserma, in stato di arresto, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Ai militari avrebbe ammesso le proprie responsabilità non spiegando i motivi alla base della lite. 

Nel frattempo, per la vittima non c’era purtroppo più nulla da fare. La scena del crimine è stata isolata per consentire l’ingresso degli specialisti della Sezione Rilievi del Nucleo Investigativo di Lecce, incaricati di eseguire i complessi sopralluoghi tecnici. Gli inquirenti sono ora al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica della colluttazione e chiarire i motivi che avrebbero armato la mano dell’uomo contro il proprio fratello.

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