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Il Salento brucia dal mare all’entroterra: roghi a Punta Prosciutto e Andrano, in azione i Canadair

Restano da accertare le cause che hanno innescato i due roghi a poche ore di distanza l’uno dall’altro

Il Salento brucia dal mare all’entroterra: roghi a Punta Prosciutto e Andrano, in azione i Canadair

Una morsa di fuoco sta stringendo il Salento, minacciando da vicino alcune delle sue aree naturalistiche più protette e preziose. Nel tardo pomeriggio di oggi, venerdì 19 giugno, due vasti incendi sono divampati quasi contemporaneamente sui due versanti della costa leccese, rendendo necessario l’intervento d’urgenza dei mezzi aerei della flotta statale per supportare le squadre di terra.

Allarme a Punta Prosciutto

Il fronte più critico si è aperto sul litorale ionico, nella rinomata località di Punta Prosciutto, a nord di Porto Cesareo. Le fiamme stanno divorando una vasta porzione di macchia mediterranea fittissima a ridosso del Bosco dell’Arneo, un polmone verde situato all’interno della Riserva naturale Regionale Palude del Conte e Duna Costiera.

La situazione è apparsa subito complessa a causa del vento e della densità della vegetazione. Sul posto sono confluite diverse squadre dei Vigili del Fuoco e i volontari della Protezione Civile. Per arginare l’avanzata del fuoco verso il cuore dell’area protetta – già colpita da altri roghi sospetti nelle scorse settimane – è stato richiesto l’intervento di un Canadair, che sta effettuando continui lanci d’acqua pescando direttamente dal mare.

Brucia la pineta di Andrano

Mentre i getti d’acqua tentavano di domare il rogo a Porto Cesareo, una seconda emergenza è scattata sul versante adriatico, nel sud del Salento. Un incendio di grandi dimensioni ha infatti colpito il litorale di Andrano, concentrandosi nella locale zona della pineta.

Anche in questo caso, la rapidità di propagazione delle fiamme tra gli alberi ha spinto la sala operativa a richiedere il supporto aereo immediato di un secondo Canadair. Le operazioni di spegnimento e bonifica su entrambi i fronti sono tuttora in corso nel tentativo di contenere i danni ambientali prima del calare della sera. Restano da accertare le cause che hanno innescato i due roghi a poche ore di distanza l’uno dall’altro.