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Trump-Meloni, secondo round. Il tycoon: «Cerca la mia amicizia per rilanciarsi». La premier: «La mia popolarità non ti riguarda»

Altro botta e risposta tra il presidente Usa e la presidente del Consiglio. La premier annuncia che non andrà oltre: «Spettacolo non all’altezza»

Trump-Meloni, secondo round. Il tycoon: «Cerca la mia amicizia per rilanciarsi». La premier: «La mia popolarità non ti riguarda»

Un nuovo violento scontro allarga la frattura tra la Casa Bianca e Palazzo Chigi. Dopo l’intervista televisiva, Donald Trump sceglie i social per sferrare un altro duro colpo a Giorgia Meloni. «Vuole tornare a essere mia amica per far risalire i suoi ’numeri’, no grazie», l’attacco del presidente Usa. «La mia popolarità non ti riguarda ed essere tua amica non l’ha certo favorita», la controffensiva della premier. La rottura si consuma a colpi di post e commenti, ma la presidente del Consiglio assicura che questo sarà il suo ultimo affondo. «Non tornerò sull’argomento, perché credo ancora nell’unità dell’Occidente e non credo che questo sia uno spettacolo all’altezza del nostro compito», scrive Meloni. Che prova a tenere separati i rapporti tra governi – visibilmente incrinati – dalle storiche relazioni tra i due Paesi. Dopo la solidarietà espressa alla premier in occasione del primo capitolo dell’alterco, Sergio Mattarella – che per la Giornata del Rifugiato invita la comunità internazionale ad «astenersi da condotte irresponsabili» – preferisce non entrare nelle pieghe di questo nuovo duello.

Sorpresa, rabbia e amarezza

Meloni – raccontano – vive il post di Trump con un misto tra sorpresa, rabbia e amarezza. I colpi reiterati della Casa Bianca – si ragiona in ambienti di governo – fanno male alle relazioni personali e mettono in tensione i rapporti tra alleati. Il video diventato virale negli Usa con la premier che parla ad Evian con Trump puntandogli il dito sembrerebbe essere stato il motivo della successiva reazione violenta del presidente americano. E su questo nei piani alti dell’esecutivo nessuno si sbilancia e si rimane alle supposizioni. A parlare di «attacchi gratuiti e insensati» è la stessa Meloni, che non si trattiene dal commentare il post del tycoon. In poche righe, Trump accosta le «ripetute richieste» per una foto insieme che sarebbero arrivate al G7 in Francia alla «popolarità in calo» di «Gigiorgia», scrive sbagliando il nome della premier. «Forse perché ha voltato le spalle agli Usa», incalza.

«Italia nazione sovrana»

Il presidente attacca ancora l’esecutivo di Roma per non aver consentito l’uso delle piste delle basi Usa in Italia durante la guerra con l’Iran. E sul punto Meloni replica: «L’Italia è una nazione sovrana. Abbiamo sempre rispettato gli accordi che non potranno essere violati finché sarò premier». E sulla questione dei sondaggi, chiude con stizza: «La mia popolarità non è affar tuo, ti suggerisco di concentrarti sulla tua». Meloni ha finora deciso di rispondere personalmente alle stoccate di Trump, ma questa è l’ultima volta. Lo scontro – è la riflessione condivisa ai piani alti dell’esecutivo – non può cambiare i rapporti consolidati con gli Stati Uniti.

Il ministro degli Esteri ha già annullato il suo viaggio negli Usa per il Business Forum e, per il momento, non sono previsti ulteriori passi diplomatici. La prossima data utile per un nuovo possibile faccia a faccia tra i due leader è quella del 7-8 luglio, in occasione del vertice Nato di Ankara, ma intanto i riflettori sono puntati sulle mosse delle maggioranza e dell’esecutivo in vista della consuete celebrazioni per l’Indipendence Day in programma il prossimo 4 luglio a Villa Taverna. Al momento non sono arrivati ordini dai vertici del governo per disertare i festeggiamenti, né sono state prese decisioni condivise. La presenza della premier, secondo quanto stabilito già parecchi giorni fa, non sarebbe prevista. «Faccio l’agenda settimana per settimana», glissa il vicepremier Matteo Salvini.