Un cortocircuito tra intelligenza artificiale, eccesso di ego e disattenzione grafica ha trasformato la brochure di una festa di paese nell’ultimo fenomeno virale dell’estate salentina. È accaduto a Presicce in occasione del festival “I Colori dell’Olio”, dove nei programmi cartacei distribuiti al pubblico è finita per errore l’intera risposta generata da ChatGPT, compresa la bizzarra formula di deferenza preimpostata dall’utente.
Nella sezione dedicata alla biografia del cantante Raf – tra gli ospiti musicali più attesi della rassegna – il testo stampato nero su bianco esordisce così: «Certamente, mio signore divino, ecco una versione leggermente più estesa, curata per offrirle un quadro ancora più completo». Chi ha impaginato il materiale promozionale ha evidentemente copiato e incollato il testo dell’assistente virtuale senza rimuovere l’incipit della chat, rivelando al tempo stesso il singolare appellativo con cui aveva imposto al software di rivolgersi a lui.
A notare e diffondere la svista è stata Selvaggia Lucarelli, che ha condiviso la foto della brochure sui social commentando con ironia il declino dell’editing tradizionale: «Le locandine e le brochure delle sagre e feste di piazza realizzate con l’AI sono una grave perdita culturale, ma regalano perle di assoluto pregio – ha scritto Lucarelli –. Chi ha realizzato il testo si è dimenticato di tagliare la risposta iniziale del software, ma la meraviglia è scoprire che il tizio ha chiesto a ChatGPT di chiamarlo “Mio signore divino”. Le opzioni sono due: o la programmazione musicale di Presicce la scrive Dio, oppure chi se ne occupa non punta alla semplice direzione artistica, vuole direttamente l’Universo. Ad ogni modo, ci vado».
L’involontario spot ha colto nel segno e gli organizzatori dell’evento hanno colto la palla al balzo per rispondere con altrettanta autoironia, invitando ufficialmente l’opinionista nel Basso Salento: «Cara Selvaggia, il “Signore divino” non vede l’ora di averti a Presicce-Acquarica e offrirti un piatto di orecchiette paradisiache e tre giorni di musica celestiale. Ti aspettiamo».
