Un esordio decisamente fuori dagli schemi e di forte impatto comunicativo per il neo eletto sindaco di Porto Cesareo, Francesco Schito. Conquistata la fascia tricolore da pochissimi giorni, il primo cittadino ha deciso di inaugurare il proprio mandato sul campo, o meglio, direttamente sul bagnasciuga. In questi giorni, Schito, con un megafono, sta percorrendo chilometri di spiaggia dorata, camminando avanti e indietro tra la folla di residenti e turisti che affollavano il litorale ionico.
Il messaggio lanciato a gran voce tra lettini e ombrelloni è stato un accorato e diretto appello al senso civico e alla tutela ambientale: «Ce la possiamo fare: servono educazione e rispetto per l’ambiente – ha scandito il sindaco al megafono, catturando la sorpresa e gli applausi dei bagnanti –. Porto Cesareo non merita di essere maltrattata, ma merita di essere profondamente rispettata da tutti».
La risposta istituzionale all’emergenza rifiuti
L’iniziativa spontanea non è nata per caso. Schito, che nella vita civile è un ufficiale della Marina Militare e possiede una spiccata e naturale sensibilità per le tematiche ecologiche e marine, ha voluto metterci la faccia all’indomani di un weekend segnato dalle polemiche. Nelle ore precedenti, infatti, erano rimbalzate sui social numerose immagini di degrado che immortalavano cumuli di spazzatura – sacchetti di plastica, bottiglie di vetro, lattine e contenitori da asporto – selvaggiamente abbandonati ai margini delle strade e a ridosso delle aree dunali.
Invece di limitarsi a una formale nota di condanna dagli uffici del Municipio, il primo cittadino ha scelto la via del contatto diretto e immediato con chi vive e frequenta il territorio, nel tentativo di invertire la rotta fin dall’inizio della stagione balneare.
Al centro della campagna “coro a coro” del sindaco c’è la salvaguardia di un ecosistema straordinario ma estremamente delicato: l’Area Marina Protetta di Porto Cesareo. Questo immenso patrimonio naturale si estende per oltre 15 chilometri di costa, custodendo habitat marini di inestimabile pregio biologico e dune sabbiose protette. Si tratta della risorsa fondamentale su cui si regge l’intera economia turistica della località salentina ma che, proprio a causa dei grandi flussi estivi, necessita di massima attenzione e di comportamenti rigorosi. L’amministrazione Schito ha voluto chiarire subito la propria linea programmatica: tolleranza zero per gli incivili e un patto di ferro con i turisti virtuosi per difendere il mare.
