Due carabinieri sono rimasti feriti a Parabita, nel Leccese, a seguito di una violenta aggressione subita durante un intervento per sventare una rapina.
I militari, medicati presso l’ospedale “Ferrari” di Casarano, hanno riportato traumi alle mani e alle gambe con una prognosi di alcuni giorni.
L’episodio è avvenuto sabato sera alla periferia del comune salentino. Un giovane di origini moldave si sarebbe introdotto nell’abitazione di un anziano con l’intento di compiere un furto.
Una volta all’interno, l’uomo avrebbe minacciato il proprietario e la sua collaboratrice domestica, scagliandosi con particolare violenza contro quest’ultima. La donna sarebbe stata afferrata per i capelli, colpita con calci e pugni e trascinata nel cortile nel tentativo, da parte dell’aggressore, di sottrarle il cellulare e il denaro.
L’allarme è scattato grazie alla figlia dell’anziano, che ha allertato tempestivamente il 112. Una pattuglia già presente in zona è intervenuta bloccando il malvivente, il quale però avrebbe opposto una strenua resistenza brandendo un coltello. Il giovane avrebbe poi aggredito due militari colpendoli con calci e pugni. Sul posto sono intervenuti anche i soccorritori del 118 che, dopo circa un’ora, sono riusciti a sedare l’uomo.
Dalla perquisizione è emerso che l’uomo nascondeva nello zaino una seconda lama, posta sotto sequestro insieme all’arma usata per le minacce. Il pubblico ministero di turno, Alessandro Prontera, ha disposto la denuncia a carico del giovane. I reati contestati vanno dalla violazione di domicilio alla rapina, fino alla resistenza, oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale, oltre al porto abusivo di armi.









