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Notte della Taranta, a Peppe Barra il premio alla carriera: «Valorizza la tradizione popolare del Sud»

Il riconoscimento sarà consegnato a Zollino in occasione della seconda tappa del festival itinerante. L’artista si esibirà con Si tenesse vint’anne…

Notte della Taranta, a Peppe Barra il premio alla carriera: «Valorizza la tradizione popolare del Sud»
(Foto com.st.)

Va a Peppe Barra il premio alla carriera 2026, assegnato dalla Fondazione La Notte della Taranta.

La consegna avverrà domani, a Zollino, in occasione della seconda tappa del festival itinerante che accompagna verso il concertone del 22 agosto prossimo a Melpignano.

Peppe Barra, si legge nella motivazione, ha «dedicato oltre cinquant’anni alla riscoperta e alla valorizzazione della tradizione popolare del Sud Italia». Il comitato scientifico della fondazione ha riconosciuto nell’artista sia «la capacità di fondere tradizione e innovazione» sia «l’impegno in esperienze come Sentieri mediterranei, la rassegna internazionale di musica etnica. Una visione che, intrecciando le tradizioni musicali del Mediterraneo, ha molti punti in comune con quella che anima La Notte della Taranta».

A Zollino Peppe Barra porterà sul palcoscenico del festival itinerante “Si tenesse vint’anne…“, uno spettacolo che ripercorre alcuni dei momenti più significativi della sua carriera. Pagine della canzone classica napoletana, brani originali, racconti e personaggi compongono una riflessione ironica e nostalgica sul tempo che passa. La voce diventa strumento drammaturgico, si fa musica, teatro e poesia in un racconto capace di attraversare epoche e generazioni.

La serata si aprirà con “La scuola di danza“, il progetto curato dai maestri e dai danzatori della fondazione La Notte della Taranta a cui seguirà Enza Pagliara con “Festa salentina“.

La tappa di Zollino è la seconda di un percorso che accompagnerà il pubblico verso il concertone di Melpignano, in programma sabato 22 agosto sul piazzale dell’ex convento degli Agostiniani, con Ermal Meta maestro concertatore e le coreografie di Fredy Franzutti.