Ha imbracciato secchio, detersivi e scopa e ha deciso di dare l’esempio. Il sindaco di Cellamare, Gianluca Vurchio, ha deciso di pulire piazza Aldo Moro dove, venerdì mattina, ha trovato cicche di sigarette, lattine, residui di cibo e macchie sul basolato.
A raccontare l’episodio è lo stesso primo cittadino in un post pubblicato sui social network: «Nonostante la ditta dell’igiene urbana non voleva lo facessi, l’ho fatto ugualmente. Ho pulito io, direttamente, quello che voi lasciate e gettate per terra nei pressi di qualche panchina», racconta.
«Voglio che sappiate che ho pulito io, in qualche tratto, quello che voi avete lasciato. Sì, in prima persona», ribadisce Vurchio, sottolineando che non lo ha fatto «per poter dire “è venuto il sindaco a pulire“. L’ho fatto – aggiunge – perché vorrei che questo gesto arrivasse direttamente a voi. Perché quella piazza è vostra. È nostra. E nessuno vi dice di non frequentarla, anzi».
Vurchio si dice «felice di vedere piazza Aldo Moro piena di ragazzi, di vederla vivere, di sapere che è diventata un punto di ritrovo. Ma – sottolinea – vivere un luogo significa anche rispettarlo. E questo non credo, sia rispetto».
Nella piazza ci sono i cestini, poco distanti dalle panchine. «Se qualcosa cade, basta raccoglierla», è l’invito di Vurchio. «Se si mangia, basta avere un minimo di attenzione. Basta davvero molto poco. Io sono giovane, più o meno, come molti di voi. E proprio per questo vi parlo con grande semplicità, perché molti di voi li conosco e ci conosciamo».
L’invito ai suoi concittadini, da parte del sindaco di Cellamare, è quello a trattare la piazza come la propria abitazione: «Sono sicuro che nelle vostre case non lascereste lattine, cartacce e avanzi di cibo per terra. E allora facciamo la stessa cosa anche nella nostra casa più grande: piazza Aldo Moro, il nostro paese».
