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Minervino di Lecce, rubata la tela dall’altare maggiore della chiesa di Santa Lucia

A rendere noto l’episodio, che ha sollevato un’ondata di indignazione e sconcerto tra i residenti, è stata la stessa amministrazione comunale attraverso un post sui social

Minervino di Lecce, rubata la tela dall’altare maggiore della chiesa di Santa Lucia

Un furto sacrilego ferisce profondamente la comunità di Minervino di Lecce, nel cuore del Salento. Nel mirino di ignoti malviventi è finita la storica Chiesa di Santa Lucia: i ladri si sono introdotti nel luogo di culto e sono riusciti ad asportare e a dileguarsi con la preziosa tela dell’altare maggiore, un dipinto di grande importanza devozionale raffigurante la Vergine Maria.

A rendere noto l’episodio, che ha sollevato un’ondata di indignazione e sconcerto tra i residenti, è stata la stessa amministrazione comunale attraverso un accorato messaggio pubblicato sulla pagina social ufficiale dell’ente. Una nota in cui si mescolano dolore e fermezza per un gesto che colpisce al cuore la memoria storica del paese: «La tela rubata probabilmente non ha un grande valore economico di mercato e chi ha compiuto questo gesto non si è certamente arricchito – spiegano dal Comune –. Tuttavia, l’opera possiede un inestimabile valore sociale, storico e spirituale per tutti i cittadini. Questo non è un semplice furto alla Chiesa: è un furto a tutti noi, un’offesa diretta alla nostra storia, alla nostra identità e alla nostra devozione».

Il comunicato della municipalità salentina si conclude con un doppio binario: da un lato, un appello diretto ai responsabili del colpo affinché si ravvedano e restituiscano al più presto il dipinto sottratto alla collettività; dall’altro, un invito formale rivolto a tutta la cittadinanza a collaborare attivamente, segnalando tempestivamente alle forze dell’ordine qualsiasi dettaglio, anomalia o movimento sospetto notato nei pressi della parrocchia a ridosso del furto.

Sul caso sono già scattate le indagini dei Carabinieri della locale stazione, che in queste ore stanno effettuando i primi rilievi sul posto e verificando l’eventuale presenza di telecamere di sorveglianza nella zona per risalire all’identità degli autori del sacrilegio.