Con un ingegnoso sistema riuscivano a modificare le modalità di gioco di cinque apparecchi per il videopoker, rendendoli così non conformi a quanto stabilito dalla normativa in materia. A scoprirlo sono stati i finanzieri del comando provinciale di Lecce nell’ambito di un controllo effettuato in una sala giochi di un comune del basso Salento.
Gli apparecchi erano apparentemente regolari e dotati del nulla-osta per la messa in esercizio rilasciato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. A un controllo più approfondito, però, sono risultati manomessi.
In particolare, al loro interno era stata montata una seconda scheda gioco, riproducente il gioco del poker nelle sue regole fondamentali, in violazione delle norme. Le schede erano abilmente nascoste nei cinque apparecchi e su richiesta degli avventori venivano attivate attraverso un’ingegnosa combinazione di tasti e con il supporto di una chiave magnetica.
I due presunti responsabili sono stati segnalati alle competenti autorità per l’avvio della sospensione della licenza. Rischiano la chiusura dell’attività fino a 60 giorni. I due sono stati anche multati per oltre 50mila euro.
Sono in corso ulteriori approfondimenti da parte dei finanzieri per accertare il regolare assolvimento degli obblighi ai fini fiscali.










