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Lecce, tentano di incendiare l’auto della moglie del deputato Pd Stefanazzi: «Ennesima intimidazione»

Ignoti avrebbero tentato di incendiare l'auto della moglie del deputato salentino del Partito democratico, Claudio Stefanazzi. A denunciarlo è lo stesso parlamentare spiegando che l'auto era «parcheggiata dinnanzi al portone di casa» a Lecce e sarebbe stata «cosparsa di benzina». Accanto alla vettura, riferisce Stefanazzi, «è stato rinvenuto un innesco bruciato». Il deputato dem afferma…
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Ignoti avrebbero tentato di incendiare l’auto della moglie del deputato salentino del Partito democratico, Claudio Stefanazzi.

A denunciarlo è lo stesso parlamentare spiegando che l’auto era «parcheggiata dinnanzi al portone di casa» a Lecce e sarebbe stata «cosparsa di benzina». Accanto alla vettura, riferisce Stefanazzi, «è stato rinvenuto un innesco bruciato».

Il deputato dem afferma che «è l’ennesimo atto intimidatorio compiuto ai miei danni. Credo sia il momento di fare seriamente qualcosa».

A quanto di apprende, l’auto del parlamentare era parcheggiata vicino a quella della moglie. Sulla vicenda sta indagando la Digos.

Le telecamere di videosorveglianza avrebbero ripreso una persona con il volto coperto che arriva, cosparge l’auto di benzina, dà fuoco all’innesco e fugge.

Come sottolineato dallo stesso deputato leccese, non è la prima intimidazione che subisce: a giugno del 2024 a casa di Stefanazzi fu recapitato un plico anonimo con un proiettile e una lettera minatoria.

«Sono 2 anni che denuncio, settimanalmente ormai, la recrudescenza del fenomeno criminale nella provincia di Lecce», prosegue Stefanazzi, lamentando che «tutte le numerosissime interrogazioni parlamentari presentate per chiedere spiegazioni in merito ad incendi di auto, assalti ai bancomat, spaccio di droga, sono state ignorate dal ministro Piantedosi. Nonostante lo sforzo immane di Procura e forze dell’ordine – sottolinea il deputato pugliese – il fenomeno criminale ha ripreso vigore e crea paura. Io continuerò a denunciare».

Per Stefanazzi è «venuto il momento di prendere atto che, soprattutto sotto il profilo degli organici e conseguentemente sotto il profilo del controllo del territorio – conclude – occorre fare qualcosa di più».

A quanto si apprende, le telecamere di videosorveglianza hanno ripreso una persona con il volto coperto che arriva, cosparge l’auto di benzina, dà fuoco all’innesco e fugge.

Come sottolineato dallo stesso deputato leccese, non è la prima intimidazione che subisce: a giugno del 2024 a casa di Stefanazzi fu recapitato un plico anonimo con un proiettile e una lettera minatoria.

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