Fiori e i messaggi dei suoi compagni di classe, lettere e pupazzi. Era così, stamattina, il banco del bambino di 11 anni, originario del Senegal, morto ieri pomeriggio a Lecce dopo essere stato male a scuola ed essere tornato a casa.
«Non c’è stato un malore improvviso», chiarisce la dirigente dell’istituto scolastico Galateo, Francisca Camero: «Il ragazzo è arrivato a scuola già con una tosse persistente e gli occhi lucidi ma nonostante ciò aveva svolto regolarmente l’attività didattica prima che venisse allertata la famiglia per suggerire loro che lo portassero a casa», aggiunge.
«L’intera comunità scolastica del nostro istituto è sotto choc» afferma la dirigente. «Ibrahm – prosegue – è arrivato a scuola già con la tosse che è andata via via aumentando. Le insegnanti hanno così deciso di avvisare la famiglia e il padre è venuto a prenderlo poco dopo. Nessuno poteva immaginare un epilogo di questo tipo».
Sulla vicenda sono in corso accertamenti e la squadra mobile di Lecce ha ascoltato il padre dell’11enne, Khadim, cantante senegalese cofondatore dei Ghetto Eden. L’Asl ha chiesto l’autopsia per chiarire le cause della morte.










