Sarà pronto entro l’estate il nuovo accesso alla stazione di Lecce. Si tratta di un intervento che è parte del finanziamento di 13,5 milioni di euro per il nodo del capoluogo, a cui si aggiunge uno stanziamento di 182 milioni per l’elettrificazione di 186 chilometri di linee nel Salento.
I dati sono emersi stamattina durante il sopralluogo al cantiere del nuovo ingresso della stazione ferroviaria leccese a cui hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, e l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Piemontese.
L’intervento urbano, finanziato con risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (Fsc), comprende il prolungamento del sottopasso ferroviario, un nuovo terminal per il trasporto su gomma, un parcheggio di interscambio e il nuovo fabbricato viaggiatori per FS Sud Est. L’infrastruttura eliminerà la storica separazione cittadina, collegando il centro con l’area delle Cave di Marco Vito.
Decaro ha sottolineato che «le stazioni sono le porte di ingresso delle città, vettori di sviluppo per studenti, lavoratori e turisti. Aprire una nuova porta sulla stazione di Lecce – ha detto – significa aprire la città alla crescita. Questo cantiere crea un ponte sotterraneo che unisce due aree urbane, avviando una ricucitura sociale e una profonda riqualificazione».
Il piano si inserisce in una strategia di mobilità integrata su scala regionale. Oltre agli investimenti sulla rete delle Ferrovie del Sud Est tra Martina Franca, Lecce, Otranto e Gagliano del Capo, sono attualmente aperti numerosi cantieri per l’ammodernamento delle strade statali 16, 379 e 613 lungo l’asse Bari-Brindisi-Lecce.
Per Piemontese «il nuovo accesso e il terminal consentono di organizzare in modo funzionale i collegamenti tra ferro e gomma. L’opera potenzia i servizi di mobilità integrata regionali, offrendo una rete più efficiente a cittadini e visitatori».








