Nessuna clemenza per chi aggredisce i più deboli. Il Tribunale di Lecce ha usato il pugno di ferro contro il 41enne di origini pakistane che, lo scorso 29 gennaio, si era reso protagonista di un brutale episodio di violenza urbana. L’uomo è stato condannato con rito direttissimo a sei anni di reclusione per tentata rapina e lesioni personali.
La decisione del giudice Pietro Baffa è andata oltre le stesse richieste dell’accusa: il Pubblico Ministero, infatti, aveva proposto una pena di quattro anni. Il tribunale ha invece optato per una condanna più severa, aggiungendo una multa di 1.500 euro e il risarcimento dei danni in favore della vittima.
I fatti risalgono a fine gennaio, quando l’imputato aveva avvicinato un 86enne per strada chiedendo insistentemente l’elemosina. Al rifiuto dell’anziano di consegnargli il denaro, la richiesta si era trasformata in furia: l’aggressore aveva colpito l’uomo con violenza, facendolo rovinare a terra. Soccorso e trasportato in ospedale, l’anziano se l’era cavata con una prognosi di 30 giorni, mentre il 41enne era stato arrestato dalla Polizia e trasferito in carcere, dove ora resterà per scontare la pena.










