Da sanatorio a simbolo del diritto all’abitare. L’ex Galateo, storico immobile dedicato ad Antonio de Ferraris, si avvia verso la sua seconda vita. Con il cantiere ormai all’80% del suo completamento, la struttura si prepara a diventare il più grande esperimento di social housing del Mezzogiorno.
Questa mattina si è svolto un sopralluogo tecnico-istituzionale a cui hanno partecipato le assessore regionali all’Urbanistica, Marina Leuzzi, e alla Cultura, Silvia Miglietta, insieme al sindaco Adriana Poli Bortone e ai vertici di Arca Sud Salento e Puglia Valore Immobiliare.
Il progetto
L’intervento, finanziato con una cifra monstre di 26,7 milioni di euro (di cui 15 milioni dal PNRR), prevede la realizzazione di 64 alloggi, aree commerciali e spazi verdi. Il target non è l’edilizia popolare classica, ma quella “fascia grigia” che il mercato immobiliare stritola: giovani coppie, studenti universitari, genitori single, anziani e lavoratori a rischio sfratto. «Spazi inutilizzati diventano risorsa – ha commentato l’assessora Leuzzi –. Questo intervento integra politiche per la casa e coesione sociale. Intendiamo accelerare per restituire questo spazio alla città il prima possibile».
Il progetto, nato da un concorso internazionale, punta a creare un “condominio solidale”. «È frutto di una visione moderna dell’abitare – ha sottolineato l’assessora Miglietta, riconoscendo l’intuizione della precedente amministrazione comunale –. Qui cultura e urbanistica si fondono per creare spazi aperti alla socialità, non solo dormitori». Il nuovo Galateo offrirà una risposta concreta al disagio abitativo, trasformando un vuoto urbano in un polmone di inclusione nel cuore del quartiere.











