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Lecce, 29enne di Francavilla muore in clinica dopo un intervento al cuore: l’autopsia non svela le cause

Una tragedia improvvisa che richiede risposte chiare. La Procura della Repubblica di Lecce ha aperto un’inchiesta per fare luce sulla morte di Angelo Marzulli, un giovane di 29 anni originario di Francavilla Fontana (Brindisi), deceduto lo scorso 16 aprile all’interno di una nota clinica privata leccese.

Il ragazzo aveva affrontato appena due giorni prima un delicato intervento chirurgico al cuore, resosi necessario per correggere una malformazione cardiaca congenita. Qualcosa, tuttavia, è andato storto nel decorso post-operatorio, portando al tragico e inaspettato epilogo.

I risultati dell’autopsia e gli esami istologici

Per comprendere cosa sia realmente accaduto nella sala operatoria o nelle ore successive all’intervento, il Pubblico Ministero Alfredo Manca ha disposto l’autopsia. L’esame autoptico è stato eseguito nelle scorse ore dal medico legale Domenico Urso, affiancato da un cardiochirurgo e alla presenza del consulente tecnico di parte nominato dalla famiglia della vittima, che chiede a gran voce verità e giustizia.

I primi riscontri, però, non hanno fornito le risposte sperate: l’autopsia non ha evidenziato anomalie o cause di morte a livello macroscopico. Di conseguenza, per avere un quadro clinico chiaro e definitivo, sarà necessario attendere i risultati dei prelievi istologici, che richiederanno circa 60 giorni di tempo per ricostruire nel dettaglio l’evoluzione del quadro cardiaco del 29enne dopo l’operazione.

Nel frattempo, la magistratura prosegue il suo lavoro. Il fascicolo d’inchiesta aperto dal pm Manca resta, al momento, a carico di ignoti. Le ipotesi di reato su cui si procede sono quelle di omicidio colposo e responsabilità colposa per morte in ambito sanitario, passi necessari per consentire tutti gli accertamenti tecnici del caso.

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