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Lecce, arrivano 1,7 milioni di euro con le compensazioni ambientali della Tap: serviranno per 2 progetti

La giunta comunale di Lecce ha approvato i progetti per il restauro e il reinserimento urbano della storica tettoia liberty dell’ex Massa, destinata a diventare parte integrante del centro polifunzionale cittadino, e per il recupero funzionale di Palazzo Scipione Ammirato. Due interventi di rilievo pubblico che rientrano nelle misure di compensazione e riequilibrio ambientale connesse…
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La giunta comunale di Lecce ha approvato i progetti per il restauro e il reinserimento urbano della storica tettoia liberty dell’ex Massa, destinata a diventare parte integrante del centro polifunzionale cittadino, e per il recupero funzionale di Palazzo Scipione Ammirato.

Due interventi di rilievo pubblico che rientrano nelle misure di compensazione e riequilibrio ambientale connesse alla realizzazione del metanodotto Tap. Il via libera dell’esecutivo di Palazzo Carafa arriva al termine di una complessa vicenda amministrativa e giudiziaria, culminata in un accordo con Snam, la società che gestisce le infrastrutture di supporto al Tap, grazie al quale il Comune di Lecce otterrà complessivamente un milione e 700mila euro.

Le risorse saranno destinate a progetti orientati, da un lato, al miglioramento della sostenibilità ambientale e, dall’altro, all’efficientamento energetico di edifici di pregio storico.

I fatti

Nel 2020 il Comune si era costituito parte civile nel procedimento penale avviato per accertare eventuali responsabilità nella realizzazione del metanodotto, chiedendo il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali. Il giudizio si è concluso il 12 maggio 2025 con l’assoluzione di tutti gli imputati.

Già nel corso del processo, come evidenziato dal legale dell’ente, l’esito appariva sfavorevole, anche alla luce delle richieste formulate dal pubblico ministero. Nonostante ciò, e con il procedimento ancora in corso, nel marzo 2025 il Comune di Lecce – insieme ai Comuni di Lizzanello e Castrì – ha avviato un confronto con Snam negli uffici del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, chiedendo il riconoscimento di ristori per opere di compensazione ambientale, secondo quanto previsto dalla legge 239 del 2004.

«La precedente amministrazione ha affrontato la questione Tap in modo squisitamente ideologico – sottolinea la sindaca Adriana Poli Bortone – perdendo opportunità importanti. Oggi siamo soddisfatti di un traguardo nel quale abbiamo creduto».

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