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Incendio nell’ecocentro a Lequile, l’Arpa Puglia sulla qualità dell’aria: «Nessuna criticità»

Il monitoraggio, comunque, proseguirà fino al completamento delle attività di bonifica e messa in sicurezza, in coordinamento con le autorità

Incendio nell’ecocentro a Lequile, l’Arpa Puglia sulla qualità dell’aria: «Nessuna criticità»

Nessuna particolare criticità per la qualità dell’aria nella zona interessata, cinque giorni fa, dall’incendio divampato nell’ecocentro Ecorisorse di Lequile.

È quanto emerge dai primi dati dei rilevamenti ambientali effettuati dall’Arpa Puglia. Nei giorni dell’incendio la strumentazione mobile DustTrak ha rilevato concentrazioni elevate di particolato nelle aree più vicine al sito e poste sottovento. Pm10 e Pm2.5 sono aumentati anche nelle aree circostanti, sebbene i picchi potrebbero non essere riconducibili solo all’incendio ma all’intromissione di polveri sahariane registrate dal Copernicus atmosphere monitoring service (Cams).

Per gli altri inquinanti monitorati dalla rete regionale non sono emerse criticità: non sono stati rilevati superamenti dei valori limite per biossido di azoto e biossido di zolfo.

Il lieve incremento del benzene registrato nelle centraline urbane di Lecce nella notte tra il 29 e il 30 agosto ha comunque mantenuto valori non elevati. Per avere un quadro completo bisognerà attendere l’esito delle analisi in corso sui microinquinanti organici (diossine).

Arpa Puglia fa sapere che continuerà il monitoraggio fino al completamento delle attività, in coordinamento con le autorità sanitarie e giudiziarie competenti.

Le misure del primo settembre confermano l’attenuazione delle concentrazioni di particolato (Pm10) sia a Lequile che a Galatina. Nei giorni dell’incendio, invece, le concentrazioni erano risultate significativamente più elevate nelle aree prossime all’impianto e in posizione sottovento. Anche la rete regionale ha registrato il 29 e 30 agosto valori elevati di Pm10 e Pm2.5.