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Far West a Gallipoli, agguato e sparatoria tra la folla per la droga: in carcere due fratelli e un complice

Un regolamento di conti in pieno stile criminale, consumato tra inseguimenti e colpi di pistola in mezzo alla gente, miracolosamente senza vittime collaterali. La Polizia di Stato ha chiuso il cerchio sulla violenta sparatoria avvenuta lo scorso 27 ottobre a Gallipoli, arrestando questa mattina tre persone (tra cui due fratelli) accusate di tentato omicidio, porto…
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Un regolamento di conti in pieno stile criminale, consumato tra inseguimenti e colpi di pistola in mezzo alla gente, miracolosamente senza vittime collaterali. La Polizia di Stato ha chiuso il cerchio sulla violenta sparatoria avvenuta lo scorso 27 ottobre a Gallipoli, arrestando questa mattina tre persone (tra cui due fratelli) accusate di tentato omicidio, porto abusivo di armi e ricettazione.

Le indagini, condotte dal Commissariato locale e dalla Squadra Mobile di Lecce, hanno ricostruito una sequenza agghiacciante. Quella sera, il padre dei due fratelli arrestati si era appostato nell’ombra sotto casa della vittima designata, mentre uno dei figli perlustrava la zona. Al suo arrivo, la vittima – intuita la trappola – ha reagito per prima: ha estratto una pistola (una scacciacani modificata calibro 6.35) e ha sparato contro l’uomo appostato, mancandolo e colpendo un’auto parcheggiata. È stato l’inizio dell’inferno: in soccorso del padre è arrivata un’auto con a bordo i figli. Ne è scaturito un inseguimento terminato con la “risposta” di fuoco: i fratelli hanno sparato contro il rivale in fuga, colpendolo alla schiena (all’emitorace sinistro). Il ferito, soccorso da un passante, si è salvato solo dopo un delicato ricovero in Rianimazione.

Dietro la sparatoria, secondo la Procura, c’era una faida tra famiglie rivali per il controllo del mercato della droga. Gli investigatori, grazie a telecamere, intercettazioni e analisi balistiche, hanno smontato il quadro omertoso, dimostrando la «spregiudicatezza e totale assenza di scrupoli» degli indagati, che non hanno esitato a sparare in presenza di passanti e automobilisti estranei ai fatti.

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