Adriana Poli Bortone, sindaca di Lecce, si è opposta alla richiesta di archiviazione del procedimento nato dall’esposto denuncia presentato dalla prima cittadina contro un’ottantina di haters accusati di linciaggio morale, per commenti e offese pubblicati sui social dopo il furto subito in casa la scorsa estate.
La richiesta di archiviazione era stata avanzata nei giorni scorsi dalla Procura della Repubblica di Lecce.
Nell’atto di opposizione l’avvocata Francesca Conte riafferma non solo l’ipotesi di reato di diffamazione ma anche l’apologia di reato quando alcuni utenti scrivono: “Finalmente hanno capito dove andare a rubare, in casa dei ladri“; “Finalmente hanno capito dove trovare i soldi fatevi tutte le case dei politici così diventate milionari. Chi ruba e viene derubato non è reato“.
Secondo l’avvocata, ci sarebbero state lacune nelle indagini e perciò chiede che venga disposto un supplemento d’indagine di un fascicolo rimasto sempre a carico di ignoti per identificare l’indirizzo IP (Internet Protocol) di ogni hater.
