Si gioca questa sera al «Via del Mare» alle 20,45 la 22esima giornata tra Lecce e Lazio, un match che vede di fronte due squadre con obiettivi diversi, ma stessa momentanea delusione per qualche risultato sgradito. Di Francesco è sembrato entusiasta dell’arrivo di Cheddira, presentandolo così: «La prima risposta che mi ha dato quando gli ho telefonato dopo l’ufficialità è stata: “Che bello!”. È una soddisfazione, mi interessava sentire la sua voglia di venire a Lecce». Poi parlando della gara, ha sottolineato da dove partire e cosa fare: «Alla squadra si può dire tutto: rimproverare un passaggio sbagliato o un gol mancato. Ma la serietà, l’impegno e l’attenzione durante l’allenamento e la gara sono massimi. Ha un dna coerente con quello visto negli anni passati, noi dobbiamo partire dagli atteggiamenti giusti e portarli avanti, al di là di chi affrontiamo, dimostrando alla nostra gente che per temperamento e voglia di fare punti noi ci siamo». Sempre ieri è stato risolto consensualmente il rapporto con Guilbert, difensore francese da tempo fuori rosa.
L’attacco
È la novità di mercato a tenere banco in sede di presentazione della gara. «Cheddira l’ho visto voglioso di affrontare questa avventura al meglio. È un ragazzo serio, un ottimo professionista e lavoratore, ci darà una grossa mano sotto tutti i punti di vista. Si è allenato solo oggi (ieri ndr), ma è utilizzabile sia dal 1’, sia a partita in corso. Nelle ultime gare abbiamo avuto difficoltà, ma al di là di questo ora ho due attaccanti puri. È diverso da Stulic. Predilige attaccare la profondità. È un bene perché possiamo avere due scelte, in base alle partite che andiamo ad affrontare» ha spiegato il tecnico. Poi è sceso nel dettaglio sulla gara: «Quando hai squadre importanti davanti, quelle poche opportunità che hai devi sfruttarle al meglio. Alla lunga, quando ti difendi troppo, ci sta di subire il gol. Ripartiamo dall’attenzione sulla fase offensiva. Dobbiamo fare un ulteriore step: maggiore incisività. Conosco solo una via: motivazione e lavoro».
La Lazio
Sugli avversari, Di Francesco ha glissato, preferisce rimanere concentrato su di sé. «Io credo che l’errore più grande che possiamo fare è guardare agli altri, io devo pensare ai miei. Siamo in lotta salvezza, come preventivato. Voglio guardare avanti, preoccupandomi dei nostri problemi, provando a lavorare sulle nostre carenze e potenziando i pregi. Ci sono state cose positive, partiamo da basi importanti. Con la Lazio, che ha una rosa forte costruita per arrivare almeno tra le prime 6, chiedo di riprendere i primi 60 minuti col Parma. L’ambiente di Roma lo conosco, so quanto può influire, ma in quest’ambiente ci sono anche i calciatori, professionisti, che vogliono rifarsi. Non pensiamo che arrivino allo sbando: hanno solo difficoltà, come le abbiamo noi. Ma al di là del mercato in uscita hanno potenzialità, basta guardare i nomi che possono giocare nonostante le assenze. Pensiamo a noi, a partire da chi va in panchina. Negli ultimi minuti abbiamo perso punti importanti, è fondamentale anche chi entra per 3’: lo devono sapere tutti».










