«La natura non aspetta i tempi della burocrazia». Lo afferma il presidente del gruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio regionale della Puglia, Paolo Pagliaro, a proposito del crollo della falesia di Torre Sant’Andrea, il cosiddetto arco dell’amore, a Melendugno.
Il consigliere regionale ricorda che, già nel dicembre del 2021, aveva lanciato un «appello a un piano di consolidamento urgente della falesia» che, però, «si è scontrato con l’immobilismo di chi aveva il dovere di intervenire. A novembre 2024 – riferisce Pagliaro – incassai anche la disponibilità della Regione ad aiutare il Comune a reperire i fondi necessari, quando l’ex governatore Michele Emiliano rispose alla mia interrogazione nell’aula del Consiglio. Ma si è continuato a rimandare».
A quasi cinque anni di distanza il crollo della cosiddetta “punta de lu pepe”: «Un colpo tremendo alla bellezza, all’identità e all’economia non soltanto di Melendugno ma dell’intero territorio salentino», prosegue Pagliaro, che parla di «una ferita che fa rabbia, perché si doveva intervenire per tempo».
Sempre a novembre del 2024, «quando in Consiglio regionale chiesi quali interventi fossero stati messi in campo dalla Regione per salvare la falesia di Melendugno, a quanto ammontassero i fondi stanziati e quale fosse il cronoprogramma, il presidente Emiliano – ricostruisce il capogruppo di Fratelli d’Italia – rispose, testualmente, che “il Comune allo stato non ha preso una posizione precisa riguardo a interventi di recupero e risanamento costiero finalizzato alla riduzione dell’erosione dei litorali sabbiosi e della sensibilità ambientale” e lo sollecitava a “muoversi in questa direzione secondo le norme tecniche del suo Piano regolatore, chiedendo alla Regione di intervenire”. Ora i cittadini di Melendugno e l’intera comunità salentina hanno il diritto di sapere di chi sia la responsabilità per il mancato consolidamento della falesia», afferma.
Per quanto riguarda, più in generale, il contrasto agli effetti dell’erosione costiera, prosegue poi Pagliaro, «proprio qualche giorno fa, come Fratelli d’Italia, abbiamo contestato come, a fronte di 16 milioni di euro stanziati dalla Regione», alla provincia di Lecce «non sia stato destinato neppure un euro. Da oltre quattro anni – tuona il consigliere regionale di opposizione – suono la sveglia alle istituzioni territoriali e regionali perché intervengano contro lo sgretolamento della falesia, a salvaguardia del patrimonio costiero e dell’incolumità pubblica. Ora che il peggio è accaduto, il presidente Antonio Decaro è arrivato per un sopralluogo, e questo lo apprezziamo. Ma la Regione si sarebbe dovuta muovere prima, supplendo all’inerzia del Comune. Ora non c’è più un minuto da perdere – conclude Pagliaro -: si istituisca subito un tavolo di lavoro che coinvolga tutti i soggetti competenti per studiare e mettere in atto ogni azione utile a scongiurare altri crolli della costa salentina».










