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Coppa Italia, Vavassori e Pohjanpalo spianano la strada al Palermo: il Lecce è già fuori

Due amnesie difensive nel primo tempo indirizzano la sfida, poi la reazione nella ripresa non basta. Diverse occasioni sprecate dai giallorossi

Coppa Italia, Vavassori e Pohjanpalo spianano la strada al Palermo: il Lecce è già fuori
Il difensore Gallo superato da Vavassori, autore del gol del vantaggio del Palermo sul Lecce (foto dalla pagina Instagram dei rosanero)

Con troppe disattenzioni difensive, il Lecce regala la prima frazione al Palermo, che ne approfitta vincendo 2-0 e avanzando ai sedicesimi di Coppa Italia grazie ai gol di Vavassori e Pohjanpalo. Due gol molto simili, presi entrambi dopo un’amnesia su fallo laterale, condannano i giallorossi e a nulla serve un secondo tempo più volenteroso in cui costruiscono diverse palle gol, alcune sprecate clamorosamente.

Sempre ieri, la Fifa ha concesso il transfer (temporaneo) a Lameck Banda per accasarsi al club libico Al Swehly. È un’azione dovuta, perché solitamente la Fifa tutela, in un primo momento i calciatori, ma anche l’inizio di una battaglia legale, dove tutte le parti in gioco esporranno la propria versione dei fatti fino alla risoluzione del contenzioso.

Il primo tempo

Dopo poco più di un minuto di gioco N’Dri, in azione di disturbo su Pierozzi, genera involontariamente uno scontro con Joronen che, a causa del colpo in testa, deve lasciare il campo a Fortin. Il Palermo prende il controllo del gioco e il Lecce ci mette tantissimo del suo, soprattutto in termini di sbavature difensive. Al 12’ arriva la prima conclusione con un colpo di testa di Ceccaroni, centralissima per impensierire Falcone. I padroni di casa prendono le misure perché con Johsen impensieriscono Falcone e poi passano in vantaggio con Vavassori che si inserisce bene dopo un liscio del centravanti finlandese.

Nonostante il vantaggio, il Palermo ha altre chance con Pohjanpalo e Pierozzi. Il Lecce dà qualche timido segnale di risveglio attorno alla metà del tempo, arrivando alla prima conclusione con Geubbels, alta di poco. Pochi minuti prima del 45’, fiammata rosanero e dormita giallorossa ed è raddoppio: Pohjanpalo, lasciato solissimo a centro area, concretizza l’assist di Johnsen.

Il secondo tempo

DiFra manda in campo Stulic, passando a una sorta di 4-2-4, per tentare il tutto per tutto. E le chance iniziano a fioccare. Tiago Gabriel e Geubbels ci provano, ma la palla va alta. Ciò che, però, si divorano a pochi passi dalla porta prima Stulic e poi lo stesso francese ha del clamoroso. N’Dri viene fermato da Fortin e poi pecca di egoismo calciando alto.

Falcone tiene in partita il Lecce al 66’, con un volo su una sventola di Segre. Al 74’ Strefezza sfrutta l’ennesimo sonno della difesa salentina, in questo caso di Tiago, e si involta in solitaria, ma viene fermato al momento del tiro. Due minuti dopo Gorter va vicino al gol dell’1-2, Fortin gli si oppone. All’81’ ancora una chance per Geubbels che calcia di poco fuori.