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Caso Banda, l’ex giallorosso Jeda: «Una vicenda che fa arrabbiare. Lecce merita rispetto»

«Io sarò sempre grato a quella città e a quella gente. Per questo questa storia mi fa male», scrive l’ex attaccante in un post pubblicato sui social

Caso Banda, l’ex giallorosso Jeda: «Una vicenda che fa arrabbiare. Lecce merita rispetto»
A sinistra Lameck Banda, a destra Jeda (fotomontaggio tratto dai profili social dell’ex attaccante giallorosso)

«Quando parti da lontano e il calcio ti porta a giocare in Serie A, in una città come Lecce, devi ricordarti ogni giorno da dove sei partito». Sono le parole con cui Jeda, ex attaccante italo-brasiliano che ha vestito la maglia giallorossa tra il 2010 e il 2013 collezionando una cinquantina di presenze condite da una decina di gol, commenta la vicenda Banda.

Una vicenda che, sottolinea l’ex attaccante, «mi fa arrabbiare». Pur ammettendo di non conoscere tutti i dettagli e spiegando di non voler «fare il giudice», Jeda evidenzia che «io a Lecce sono arrivato con tanti sogni e una fame enorme. Quella città mi ha accolto, mi ha dato fiducia e mi ha permesso di vivere qualcosa che sembrava impossibile. Non mi sono mai sentito più grande di quella maglia. Mi sono sempre sentito fortunato a poterla indossare».

In un post pubblicato sui propri canali social, l’italo-brasiliano afferma che «puoi voler cambiare squadra. Puoi avere dei problemi. Puoi scegliere un’altra strada. Ma devi metterci la faccia. Perché il rispetto per il club, per i compagni e soprattutto per i tifosi viene prima di tutto».

Jeda conclude sottolineando che «Lecce non ti chiede di essere perfetto. Ti chiede di dare tutto e di rispettare quello che rappresenti. Io sarò sempre grato a quella città e a quella gente. Per questo questa storia mi fa male. Lecce merita rispetto. Sempre».