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Caso Banda, la Commissione dà ragione al Lecce: il club poteva sospendere lo stipendio al giocatore

La Commissione si è espressa in merito a un’istanza presentata dall’U.S. Lecce in relazione al contratto dell’esterno zambiano Lameck Banda, resosi irreperibile durante il suo discusso trasferimento all’Al-Swehly Sports Club

Caso Banda, la Commissione dà ragione al Lecce: il club poteva sospendere lo stipendio al giocatore
(foto Ansa)

Arriva una pronuncia chiave sul fronte dei rapporti economico-finanziari tra i club di Serie A e i tesserati al centro di contenziosi complessi. La Commissione indipendente per la verifica dell’equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche si è espressa in merito a un’istanza presentata dall’U.S. Lecce in relazione al contratto dell’esterno zambiano Lameck Banda, resosi irreperibile nei mesi scorsi durante le fasi calde del suo discusso trasferimento all’Al-Swehly Sports Club.

Secondo il parere formulato dall’organismo, «pur se la pendenza di un contenzioso non è in linea generale circostanza sufficiente a escludere le relative obbligazioni dall’ammontare complessivo dei debiti da considerare ai fini dei controlli finanziari sui club (art.95 Noif della Figc), va di contro considerato quanto previsto dall’Accordo Collettivo Figc/Lega Calcio Serie A/Aic riguardo l’irreperibilità che permette la sospensione dell’obbligo di corresponsione della retribuzione». Di fatto, la Commissione riconosce al club giallorosso la legittimità della misura di sospensione dello stipendio adottata nei confronti del giocatore.

Si tratta del primo parere formale richiesto direttamente da un club di Serie A nell’ambito dei poteri consultivi introdotti dal decreto legislativo del 28 febbraio 2021, che consente alle società vigilate di interrogare preventivamente l’organo di controllo su operazioni e situazioni contrattuali dall’esito incerto.