Un solo cantiere terminato su 14 ispezionati in tutta la provincia di Lecce. A tre mesi e mezzo dalle rassicurazioni dell’assessore regionale alla Sanità, Donato Pentassuglia, l’attuazione dei progetti del Pnrr per la sanità territoriale salentina si avvia verso un sostanziale fallimento.
È quanto denuncia il capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio regionale pugliese, Paolo Pagliaro, all’esito di un tour di verifiche che restituisce un quadro critico in vista del 31 dicembre, termine ultimo concesso da Bruxelles prima dell’eventuale perdita dei finanziamenti della Missione Salute.
La sola eccezione virtuosa riguarda Matino, dove la Casa di comunità risulta già arredata e operativa con centro prelievi e ambulatori.
Per il resto, l’ispezione parla di una diffusa paralisi: a Maglie l’ospedale di comunità procede a rilento con pochissimi operai al lavoro, mentre a Gagliano del Capo, Castrignano del Capo, Galatone e Aradeo i cantieri accumulano forte ritardo. La situazione peggiore si registra a Taurisano, dove i lavori risultano del tutto fermi e resta soltanto lo scheletro esterno dell’edificio. Incertezze analoghe pesano su Porto Cesareo, Ugento, Otranto, Presicce e Racale. A Taviano la struttura appare quasi pronta, ma ha già evidenziato infiltrazioni d’acqua al soffitto dopo le ultime piogge.
«Dalla Giunta Decaro arriva un’altra missione fallita, altro che target raggiunto», incalza Paolo Pagliaro, ricordando come la Puglia figuri all’ultimo posto nella spesa dei fondi del Piano di ripresa e resilienza, avendo impiegato ad oggi appena il 36% dei circa 400 milioni di euro assegnati alla Regione.
Secondo l’esponente del centrodestra, la cancellazione dei definanziamenti ad agosto è avvenuta solo grazie alle compensazioni operate dalle Regioni più virtuose. Senza un’immediata accelerazione, l’intera rete di assistenza di prossimità del Salento rischia di rimanere un’incompiuta.












