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Campi Salentina, rubano gioielli per 160mila euro a una 76enne: due denunce, recuperata la refurtiva

Tra gli oggetti recuperati ci sono orecchini, bracciali e collier in oro oltre a un anello tempestato di diamanti e un orologio di valore

Campi Salentina, rubano gioielli per 160mila euro a una 76enne: due denunce, recuperata la refurtiva

Avrebbero commesso un furto a casa di una donna di 76 anni di Campi Salentina, portandole via gioielli per un valore di circa 160mila euro i due uomini – di 25 e 52 anni – denunciati dai carabinieri che hanno recuperato gran parte della refurtiva.

Le indagini sono partite dopo la denuncia dell’anziana, vittima di un furto nella sua abitazione il 2 agosto scorso.

I militari sono riusciti a individuare i due presunti responsabili, già noti alle forze dell’ordine, e li hanno denunciati in stato di libertà con le accuse, a vario titolo, di furto in abitazione, ricettazione, detenzione abusiva di materiale esplodente e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso delle perquisizioni a carico dei due, infatti, i carabinieri hanno trovato gran parte della refurtiva, successivamente recuperata e restituita alla legittima proprietaria. Tra i preziosi recuperati ci sono, tra l’altro, orecchini, un anello in oro bianco e giallo tempestato di diamanti, diversi bracciali e collier in oro, oltre a un orologio con cassa in oro.

Nel corso delle perquisizioni, inoltre, sono stati sequestrati circa 17 grammi di cocaina e 5 di marijuana, un bilancino di precisione e materiale ritenuto idoneo al confezionamento delle dosi, oltre alla somma di 3.270 euro in contanti, suddivisa in banconote di vario taglio.

Nel corso delle stesse operazioni, i militari hanno trovato anche un ordigno esplosivo del tipo “candelotto Rodan”, classificato nella categoria F4. È stato sequestrato per i successivi accertamenti.

Gli accertamenti, spiegano i carabinieri, «proseguono per ricostruire compiutamente la vicenda, verificare l’eventuale coinvolgimento di ulteriori persone e individuare la restante parte della refurtiva».