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Arso vivo nell’auto dopo un incidente, muore il calciatore Davide Paglialunga: era originario del Salento

La vittima, nata nel 2005, si trovava al volante di una Opel Corsa che si è scontrata violentemente con una Fiat Punto. Inutili i soccorsi

Arso vivo nell’auto dopo un incidente, muore il calciatore Davide Paglialunga: era originario del Salento
(Foto dalla pagina Facebook della Jesina Calcio)

Il drammatico incidente stradale avvenuto in zona Baraccola, ad Ancona, è costato la vita a Davide Paglialunga, un calciatore di 21 anni residente nel capoluogo marchigiano la cui famiglia era originaria di Nardò, e ha provocato il ferimento di altre quattro persone, di cui una in condizioni gravi.

La vittima, nata nel 2005, si trovava al volante di una Opel Corsa che si è scontrata violentemente con una Fiat Punto. Subito dopo l’impatto, la vettura guidata da Paglialunga ha preso fuoco.

In quel momento un finanziere di Ancona, che stava raggiungendo il posto di lavoro, si è accorto del rogo e ha accostato per prestare i primi soccorsi. Mentre due dei passeggeri della Opel Corsa sono riusciti a uscire autonomamente dall’abitacolo, un terzo ragazzo di 19 anni, anch’egli calciatore, è rimasto intrappolato tra le lamiere.

Il militare è riuscito a forzare la portiera posteriore dell’auto in fiamme, trascinando il giovane all’esterno e salvandogli la vita. Sul posto sono tempestivamente intervenuti i soccorritori e gli operatori del 118 per trasportare i feriti in ospedale.

Paglialunga era un centrocampista molto stimato nel panorama calcistico marchigiano. Dopo aver militato nelle selezioni giovanili di Ascoli, Fano e Ancona, nell’ultima stagione aveva disputato il campionato di Eccellenza con la maglia della Jesina, club con cui aveva appena rinnovato il contratto.

La sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio sia nel mondo sportivo sia in quello istituzionale.

La Jesina Calcio ha espresso il proprio dolore con una nota ufficiale: «Davide era un ragazzo brillante e sensibile. Sempre positivo nello spogliatoio, un compagno di viaggio ideale. La sua prematura e tragica scomparsa ha aperto un vuoto immenso nel cuore della nostra società». Anche il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, ha voluto manifestare la propria vicinanza alle famiglie colpite: «Un giovane con una vita davanti ha perso la vita tra quelle lamiere. Il pianto di quei genitori porta ogni volta la nostra mente ai nostri figli».