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Cronaca Lecce

Lite tra vicini finita in tragedia ad Alezio, massacrò di botte un 78enne: condannato a 10 anni il 43enne

Una banale lite di vicinato trasformatasi in una brutale aggressione e, infine, in omicidio. È arrivato il conto della giustizia per Carmine Rizzo, 43enne di Alezio, condannato nelle scorse ore a nove anni e dieci mesi di reclusione per il reato di omicidio preterintenzionale.

Il dramma si consumò la scorsa estate, precisamente il 2 agosto 2025. Al culmine di una discussione scaturita per futili dissidi tra vicini di casa, Rizzo aggredì con inaudita violenza Giuseppe Prestifilippo, di 78 anni.

I colpi inferti durante il pestaggio furono talmente violenti da ridurre immediatamente l’anziano in un profondo stato di coma. Da quel giorno d’agosto iniziò un lungo e doloroso calvario clinico per il 78enne, successivamente trasferito in una clinica specializzata di Milano nel disperato tentativo di salvargli la vita e favorirne il recupero neurale. Un’agonia durata oltre tre mesi, fino al tragico epilogo: Prestifilippo si è spento il 25 novembre scorso.

Il processo di primo grado si è celebrato con la formula del rito abbreviato (che garantisce all’imputato lo sconto di un terzo della pena). Nonostante il rito premiale, la Giudice per l’Udienza Preliminare (Gup) del Tribunale di Lecce, Tea Verderosa, ha deciso di usare il pugno duro.

Mentre la Pubblica Accusa aveva invocato per l’imputato una condanna a otto anni di reclusione, la magistrata ha ritenuto di dover inasprire il verdetto, riconoscendo l’aggravante dei futili motivi alla base dell’aggressione. Oltre alla pena detentiva di quasi dieci anni, la Gup ha disposto per il 43enne anche la pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici.

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