Giorgia Meloni annuncia aiuti all’agricoltura con crediti sul caro gasolio, difende il vino in crescita nonostante i dazi e chiede all’Ue più flessibilità. Cautela sul gas russo e spinta ai negoziati per la stabilità globale. Diverse le domande a cui ha risposto la presidente del Consiglio in occasione di un punto stampa con i giornalisti al Vinitaly a Verona. A margine dell’incontro, inoltre, ha fatto sapere che «in considerazione della situazione attuale, il governo ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di Difesa con Israele».
«Nell’ultimo decreto con cui rinnovavamo lo sconto dei 25 centesimi sulle accise del gasolio abbiamo anche allargato una misura al mondo dell’agricoltura, che ci consente di riconoscere ai produttori un credito di imposta pari all’aumento che registrano. Esattamente come abbiamo imposto di fatto un’impossibilità di aumentare il costo del gasolio agricolo. Stiamo cercando di dare risposte a questo settore. Un settore che va anche ringraziato per la capacità di stare sul mercato e continuare a reagire nonostante le difficoltà».
Quello vitivinicolo «è un settore che continua a darci enormi soddisfazioni con i suoi 14 miliardi all’anno di fatturato, in continua crescita anche nell’export. Nel vino siamo primi produttori, primi esportatori per quantità, secondi esportatori al mondo per valore ed è un settore che anche lo scorso anno, nonostante i dazi, ha continuato a crescere. Chiaramente è un settore che oggi ha bisogno di essere sostenuto, a maggior ragione in questa situazione molto complessa e per noi molto attenzionata». Ha detto la presidente che poi ha definito «la più straordinaria vetrina di una delle espressioni più incredibili del nostro Made in Italy».
Europa, conflitti internazionali e gas russo
Sospendere il patto di stabilità «potrebbe aiutare. L’Ue non dovrebbe sottovalutare l’impatto che la crisi potrà avere, muoversi troppo tardi è un enorme errore di valutazione. Stiamo chiedendo sia la sospensione del Patto, sia dell’Ets. Dar battaglia in Ue è per il bene dell’Ue». Spiega Giorgia Meloni.
«Quando si è amici e quando si hanno degli alleati, particolarmente se sono strategici, bisogna anche avere il coraggio di dire quando non si è d’accordo, che è quello che io faccio ogni giorno, perché credo che questo faccia bene, all’Europa, agli Stati Uniti e all’Occidente in generale!»
«L’Italia con gli Stati Uniti – ha aggiunto – ha un rapporto che va avanti da qualche anno, non riguarda il singolo governo. Noi cerchiamo di fare del nostro meglio, a contesto dato, considerando gli Stati Uniti un nostro alleato strategico e prioritario», ha concluso. Sulla situazione internazionale «bisogna continuare a lavorare per mandare avanti i negoziati di pace per stabilizzare la situazione e riaprire stretto di Hormuz, fondamentale, per carburanti e fertilizzanti».
E poi a proposito delle frasi di Trump su papa Leone XIV ha ribadito: «Dichiarazioni inaccettabili. Ho espresso ed esprimo la mia solidarietà a papa Leone – ha aggiunto -. Dico di più: francamente io non mi sentirei a mio agio in una società nella quale i leader religiosi fanno quello che dicono i leader politici. Non in questa parte del mondo»
Meloni, sul gas russo capisco Descalzi ma serve fare attenzione
Rivedere il bando sul gas russo come ha anticipato Descalzi? «Descalzi è un operatore di settore e chiaramente ha il dovere di porre le questioni per come le vede», ha detto Meloni. «Io continuo a sperare che a gennaio 2027 saremo riusciti a fare dei passi avanti e non dobbiamo dimenticare che la pressione economica che abbiamo esercitato sulla Russia in questi anni è l’arma più efficace che abbiamo per costruire la pace», ha aggiunto. «Ma sul gas russo dobbiamo fare molta attenzione a come ci muoviamo».










