Le cronache di questi giorni ci parlano di casi spaventosi legati a un mondo corrotto fatto di prostituzione, anche minorile, e che vede coinvolti, in un’inchiesta a Milano, con tanto di arresti domiciliari e un calciatore indagato, alcuni campioni che non avrebbero certo bisogno di amore mercenario, essendo tutti belli, giovani, ricchi e famosi. È inutile qui ricordare i nomi: una scelta dettata dalla pietà, nella speranza che venga stabilita dai magistrati la loro estraneità a fatti così privi di etica.
Mi piace invece ricordare, rimanendo nel mondo del calcio, a pochi giorni dalla fine dei mondiali, la storia d’amore di quello che per alcuni è il più grande calciatore di sempre (ma personalmente non mi sento di sottoscrivere questa definizione, per rispetto a giganti come Pelé e a Maradona), parlo di Lionel Messi. Messi, Leo per gli amici, è otto volte Pallone d’Oro, fenomeno in campo anche nei Mondiali in corso, e ama la stessa donna, Antonela Roccuzzo, da quando aveva cinque anni.
«È lei la donna della mia vita»
«Sì, la conosco da quando avevo cinque anni e la amo da 34 anni. L’ho vista crescere e lei, altrettanto, ha visto crescere me. Non ho mai avuto dubbi: è lei la donna della mia vita».
Sono parole che commuovono e fanno capire che l’amore davvero ti capita anche quando non lo vuoi, non lo cerchi.
Già, perché Lionel e Antonela si sono conosciuti proprio da piccolissimi, quando non sai nemmeno che cos’è l’amore. E lui anche a cinque anni era già da subito interessato a lei, ma lei, giustamente, non ne voleva proprio sapere. Poi, quando era ancora giovanissimo, in trasferta con una squadra per un torneo, nel giorno libero, andò sulla spiaggia di Punta Mogotes con la famiglia del compagno di squadra, Lucas Scaglia, cugino di Antonela, e lì l’ha rivista e, su quella spiaggia, è tornato alla carica. «In quel momento ho capito che, in fondo, ero cresciuta solo per aspettare lui e così è stata la mia vita: con lui, sempre».
Nel 2017 Lionel e Antonela si sono sposati, a Rosario, la città di entrambi, dove sono nati, una città alla quale sono ancora legatissimi. Tra l’altro, Antonela è di origine italiana: ha sangue calabrese, mentre gli antenati di Leo, pure loro di origini italiane, vengono da Recanati, la città di Giacomo Leopardi, nelle Marche.
Ora hanno tre figli: Thiago, Mateo e Ciro, innamorati della loro mamma e innamorati del loro papà. Ma quello che rende veramente unica questa famiglia è l’amore totale che hanno l’uno per l’altra.
Antonela è il mio talismano
«Sono così innamorati che quasi ci fanno paura», ci dicono i loro compagni di squadra. «Quando qualcosa è così preziosa si ha quasi paura che sia delicata e che la vita, in qualche modo, possa rovinare una coppia così perfetta. Ma non sarà così». Tocchiamo ferro per tutti, anche se sono cresciuti insieme e si sono sostenuti fino a oggi.
«D’altra parte Antonela è il mio talismano e, se oggi sono quello che sono, è anche merito suo».
Conviventi dopo tre giorni
I grandi successi non sono sempre nemici dei grandi amori. Un caso esemplare è quello di Ciro Immobile, immenso calciatore ora al Paris Football Club, sposato con Jessica Melena. Si sono fidanzati quando erano ancora due ragazzi e Ciro era proprio agli inizi della sua carriera. Era il 2012 e tutto è successo in un locale di Pescara. Lui aveva 22 anni e giocava proprio nel Pescara, e quando ha visto Jessica per lui è stato un vero colpo di fulmine.
«Appena ci siamo visti in quel locale ci siamo scambiati i numeri di telefono e abbiamo iniziato a frequentarci. E sai quando abbiamo iniziato a convivere? «Dopo tre giorni».
Per sempre, da subito
Già, quando l’amore è assoluto, quando non c’è nulla che possa in qualche modo frenare la passione, quando la fiducia l’uno nell’altra è totale, non servono lunghi fidanzamenti, non servono frequentazioni, ristoranti, cene, vacanze per poi tornare ognuno nella propria casa. Se si crede in un sentimento, se si pensa che di fronte a te c’è la persona che potrebbe essere la persona della tua vita, non ti fai domande, non pensi al futuro: pensi solo al tuo presente, a viverlo con tutta la tua forza e con tutta la tua partecipazione. Ed è per questo che Ciro e Jessica hanno deciso di vivere subito insieme. Si sono poi sposati dopo due anni, ma lo avrebbero fatto anche prima.
Kane e Katie a prima vista
Come loro, un altro supercampione del calcio come Harry Kane, l’attaccante inglese che ha fatto faville ai Mondiali, e sua moglie Katie Goodland si sono conosciuti giovanissimi.
«Eravamo nella stessa scuola, nello stesso liceo, la Chingford Foundation School». E se li ricordano ancora gli ex compagni: «Bastava vederli insieme per capire che sarebbe durata».
Poi, nel 2019, si sono sposati e da lì non si sono più lasciati. Tra l’altro Katie, in qualche modo, è anche lei legata al mondo dello sport. Mentre lui è un supercampione che gioca anche nella Nazionale inglese, lei, si è laureata in Scienze motorie, lavora nel settore ed è istruttrice di fitness. E, anche se lui è una superstar internazionale, lei non ama assolutamente stare sotto i riflettori: lavora e si dedica ai loro quattro figli, Ivy, Vivienne Jane, Louis e Henry.
Alle volte non va
Certo, non tutte le storie giovanili finiscono bene, come nel caso di Thiago Silva e Isabelle Nascimento. Il difensore brasiliano e Isabelle si sono conosciuti da ragazzi e si sono sposati nel 2004. Poi Thiago ha iniziato una carriera sfolgorante, arrivando a giocare anche nel Milan, nel Paris Saint-Germain e nel Chelsea. Lei ha trovato la sua strada come imprenditrice e come influencer. Hanno avuto anche due figli, Isago e Iago. Purtroppo, dopo oltre 17 anni di matrimonio, poche settimane fa hanno annunciato la loro separazione, una separazione, pare, più che civile, tanto è vero che hanno lo stesso avvocato. E questa separazione ha fatto male a loro, sicuramente, ma anche a chi vedeva nella loro storia, nata quando erano ancora adolescenti, un finale troppo amaro per essere raccontato. «Quando ce l’hanno detto è stata una doccia fredda», mi dicono.
Per Ed, Cherry è «perfect»
Il mondo dello spettacolo ci può raccontare altrettante storie d’amore meravigliose. Una che sembra una favola? Quella tra il grande cantautore Ed Sheeran, forse il cantautore più amato degli ultimi anni, e Cherry Seaborn.
Si conoscono dalle scuole elementari, nel Suffolk, in Inghilterra, ma hanno iniziato a frequentarsi anni dopo, nel 2015, e si sono sposati nel 2018. E la canzone più famosa di Ed Sheeran è proprio dedicata a Cherry e alla sua storia d’amore con lei. Il titolo è un programma che non permette fraintendimenti: «Perfect».
Persino Bono, la strepitosa voce degli U2, e Ali Hewson si conoscono da adolescenti, si sono innamorati e non si sono mai più lasciati. Sono sposati dal 1982 e ogni volta sottolineano che si risposerebbero subito per altre mille volte.
Crozza e Carla Signoris
Anche il mondo dello spettacolo italiano offre grandi storie d’amore nate proprio sui banchi di scuola. Maurizio Crozza, uno dei comici satirici italiani più amati e più taglienti, e l’attrice Carla Signoris si sono conosciuti a 14 anni, ma non proprio a scuola.
«Avevo 14 anni, è vero, ma lui era più giovane: ne aveva 13 perché è più piccolo di me», racconta Carla Signoris. «Prima ancora che in classe, ci incontravamo alla fermata dell’autobus 41, in via Orsini, a Genova. E penso di essergli stata sulle scatole, perché ero tutta perfettina, indossavo sempre il maglioncino intonato al kilt. Poi, improvvisamente, sono passata al gonnellone da zingara e agli zoccoli in stile femminista hippy».
A volte si parte con una storiella
«All’inizio abbiamo avuto solo una storiella, qualche bacio, niente di impegnativo. Eravamo forse troppo piccoli. Poi la vita ci ha divisi e abbiamo fatto le nostre esperienze, ma poi ci siamo ritrovati e ci siamo sposati nel 1992».
Per fortuna non soffrivano di gelosia retrospettiva, come la chiamava Ingmar Bergman, perché «al nostro matrimonio», confessa la bravissima attrice, «c’erano più ex fidanzati ed ex fidanzate che parenti. E uno dei miei ex è poi diventato addirittura il pediatra dei miei figli».
Pare che il pediatra sia bravissimo: avere una storia d’amore nata quando si era solo adolescenti è meraviglioso, ma evidentemente, se si sono avuti altri fidanzati, è anche possibile, sfruttarne il talento, e un bravo pediatra non ha prezzo.
