Scontri a Torino durante il corteo in solidarietà al centro sociale Askatasuna, sgomberato recentemente. Gruppi di manifestanti a volto coperto, tra autonomi e anarchici, hanno lanciato bombe carta, petardi, fuochi d’artificio e fumogeni contro le forze dell’ordine, che hanno risposto con lacrimogeni e idranti.
I disordini principali si sono concentrati in corso Regina Margherita, dove i manifestanti hanno incendiato cassonetti, legna e bancali e hanno usato sedie e tavoli dei bar chiusi per ostacolare la polizia. Alcuni gruppi si sono spostati anche nelle vie laterali e verso il Campus Einaudi, lungo il fiume Dora, continuando il lancio di fuochi d’artificio.
«Torna la violenza degli anarchici di Askatasuna contro le forze dell’ordine. A Torino devastano il centro della città come hanno sempre fatto. Ecco perché servono le nuove norme sulla sicurezza che il governo sta preparando. Sono solidale con poliziotti, carabinieri e finanzieri che garantiscono l’ordine pubblico nel nostro Paese». Così in un post su X il ministro degli Esteri e segretario di Fi Antonio Tajani.
La gran parte dei partecipanti al corteo si è dispersa dopo aver seguito il percorso prestabilito, mentre poche centinaia di attivisti hanno proseguito verso il centro sociale e il campus, indossando caschi, maschere antigas e mascherine.
Serrande dei negozi abbassate e scritte sulle vetrine delle banche, tra cui “Stop al genocidio di Gaza” e “Usura!”, hanno segnato il passaggio dei manifestanti. Le forze dell’ordine continuano a contenere gli scontri con blindati, lacrimogeni e idranti, mentre i roghi sono stati spenti.