Home » L’Edicola per l’Italia » Strage a Cracovia, nove morti e 16 feriti: la Procura apre un fascicolo per terrorismo

Strage a Cracovia, nove morti e 16 feriti: la Procura apre un fascicolo per terrorismo

Lotta tra la vita e la morte l’agente eroe Jakub Kulik. Proclamati due giorni di lutto nazionale in Polonia

Strage a Cracovia, nove morti e 16 feriti: la Procura apre un fascicolo per terrorismo
(Foto Ansa)

La Procura della Repubblica di Cracovia ha aperto un’inchiesta con l’ipotesi di reato di terrorismo a seguito della sanguinosa sparatoria che ha sconvolto la piazza del Mercato, dove sono morte 6 persone in strada e 16 sono rimaste ferite. Nel corso delle perquisizioni, gli inquirenti hanno posto sotto sequestro 7 armi da fuoco e un’ingente quantità di munizioni. Il bilancio totale delle vittime sale a 9 compresi i familiari dell’attentatore: a Ostrowiec Swietokrzyski, cittadina a circa due ore d’auto dal capoluogo, le forze dell’ordine hanno infatti rinvenuto nell’abitazione di famiglia i corpi senza vita del padre di 53 anni, della madre di 52 anni e della sorella di 20 anni, tutti recanti ferite da proiettile.

L’autore del massacro è stato identificato nel giovane incensurato Michal O., il quale gestiva insieme al padre un poligono di tiro privato. Tra le vittime accertate della sparatoria figura un cittadino britannico, mentre tra i feriti si contano turisti di nazionalità inglese, portoghese, russa, tedesca e austriaca, oltre a diversi vetturini di carrozze a cavallo che si trovavano in piazza al momento dell’agguato. La Polonia osserva la prima di due giornate di lutto nazionale, mentre la popolazione segue con apprensione le condizioni dei due poliziotti intervenuti per neutralizzare l’assassino: il sergente Artur Morański e il collega Jakub Kulik, quest’ultimo colpito da tre proiettili e in fin di vita all’Ospedale Universitario. Per Kulik il ministro della Giustizia, Waldemar Żurek, ha lanciato un accorato appello per la donazione urgente di sangue del gruppo AB Rh+, definendo l’intervento dei due agenti come un supremo atto di eroismo che ha impedito un’ecatombe ancora peggiore.