Un «innalzamento del livello dello scontro» che per alcuni versi «richiama dinamiche squadristiche e terroristiche» e che punta «a compattare la galassia anarco-antagonista e a galvanizzarne gli aderenti».
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, in un’informativa alla Camera, dà la sua chiave di lettura degli scontri di sabato a Torino durante il corteo per Askatasuna, «finalmente sgomberato – dice – dopo 30 anni di illegalità». E attacca chi, nell’opposizione, era in piazza a Torino: «Chi sfila con i delinquenti offre prospettive di impunità».
Il primo passaggio del suo discorso il titolare del Viminale lo riserva alle forze dell’ordine, esprimendo solidarietà a nome di tutto il governo (accolto da un lungo applauso dai banchi) e rivendicando con orgoglio il «grande lavoro svolto», che «ha evitato danni ben più gravi che erano nei programmi dei manifestanti».
Un dispositivo, quello schierato a Torino, che è stato rinforzato con oltre un migliaio di agenti dei reparti mobili di altre città, proprio sulla base delle informative che erano arrivate nei giorni precedenti al Viminale e che erano chiare sull’obiettivo dei manifestanti. Il corteo, al quale c’erano anche esponenti del movimento ProPal «in solidarietà a Mohammed Hannoun», arrestato nell’inchiesta per i finanziamenti ad Hamas, dice infatti, voleva una «resa dei conti con lo Stato democratico».
Poi l’attacco a quella che il pg di Torino Lucia Musti ha definito «l’area grigia colta e borghese», politica compresa, che, a suo dire, tollererebbe le violenze degli antagonisti. I disordini, scandisce Piantedosi, «confermano il vero volto degli antagonisti ospiti dei centri sociali occupati abusivamente, talvolta anche grazie a coperture politiche ben identificabili». E dunque, «chi sfila a fianco di questi delinquenti finisce per offrire loro una prospettiva di impunità».
Parole accolte da applausi tra i parlamentari del centrodestra, che si sono alzati in piedi, mentre dall’opposizione sono arrivate una serie di critiche. «Noi respingiamo con forza ogni equiparazione tra la violenza e la sinistra» tuona la capogruppo Iv alla Camera, Maria Elena Boschi. «Un comiziaccio contro pacifici manifestanti e le forze politiche che li sostengono», attacca Luana Zanella, capogruppo di Avs alla Camera.










