Termina in parità e tra i sonori fischi del pubblico di casa l’anticipo del quarto turno di Serie A tra Genoa e Frosinone. Al Luigi Ferraris l’1-1 finale regala ai padroni di casa guidati da Daniele De Rossi il primo punto in campionato dopo un avvio complicato, ma non dissipa i malumori dell’ambiente; sorride invece la formazione ciociara di Massimiliano Alvini, compagine neopromossa che esce da Marassi con un’ulteriore conferma di compattezza, organizzazione tattica e cinismo nella corsa per non retrocedere.
Il match
L’avvio di gara vede il Grifone spingere sull’acceleratore, ma alla prima ripartenza utile è il Frosinone a sbloccare il match: al 14′ Kvernadze orchestra un magistrale contropiede, si libera di Marcandalli con una veronica in dribbling e trafigge Bijlow con freddezza. Incassato il colpo, il Genoa tenta l’immediata reazione riversandosi in avanti, ma Baldanzi sciupa l’occasione dell’immediato pari a tu per tu con il portiere avversario. Il momento più amaro per i liguri arriva allo scadere della prima frazione: un tocco di braccio di Cittadini su tiro dello stesso Baldanzi induce il direttore di gara ad assegnare – dopo la revisione al Var – il primo penalty stagionale del massimo campionato; dagli undici metri si presenta Colombo, ma la conclusione dell’attaccante si perde clamorosamente sul fondo a lato dei pali.
Nella ripresa i rossoblù rientrano in campo con tutt’altro piglio e riequilibrano i conti dopo appena cinque minuti: al 50′ è Johan Vásquez ad avventarsi su una palla scodellata da Sow e a battere l’estremo difensore ospite con un potente destro al volo.
A quel punto De Rossi inserisce il neoacquisto El Shaarawy per imprimere una scossa e cercare il sorpasso, ma la manovra non decolla e il Frosinone tiene botta creando nuove insidie con le serpentine di un incontenibile Kvernadze. Nei minuti conclusivi la gara si accende: prima Palmisani compie un intervento miracoloso negando il gol a Vitinha, poi lo stesso autore del pareggio Vásquez rimedia il secondo cartellino giallo, lasciando il Genoa in inferiorità numerica. In pieno recupero i laziali sfiorano il colpaccio da tre punti in una caotica mischia in area, infrantasi sui tentativi ravvicinati di Bobcek, Calò e Zerbin, blindando un pareggio che lascia intatto il proprio entusiasmo e rinvia il riscatto dei rossoblù.
