Seggi aperti in Ungheria per le elezioni parlamentari. Sono chiamati alle urne 8.114.688 cittadini per un’elezione che potrebbe chiudere i sedici anni di governo di Viktor Orban e aprire la strada all’opposizione guidata da Peter Magyar.
Il sistema elettorale assegna 199 seggi: 106 nei collegi uninominali con sistema maggioritario, 93 attraverso liste nazionali e delle minoranze. La soglia di sbarramento è fissata al 5%. I seggi saranno aperti fino alle 19. Poi inizierà la lunga notte dello spoglio, tra proiezioni e risultati ufficiali attesi nella notte. L’affluenza si preannuncia alta: nel 2022 si attestò intorno al 70%, questa volta il Paese sembra pronto a mobilitarsi con numeri ancora più elevati.
Il premier uscente ha votato nel seggio della scuola elementare Zugliget, nel XII distretto di Budapest, arrivando insieme alla moglie Aniko Levai. Soddisfatto dell’elevata affluenza attesa ha sottolineando come una forte partecipazione abbia storicamente favorito il suo partito: «Più persone votano, meglio è», ha affermato, invitando tutti i cittadini a recarsi alle urne.
Il leader dell’opposizione ungherese, Peter Magyar, ha votato nel seggio dell’asilo Hegyvideki Mesevar, nel 12esimo distretto di Budapest. «Il nostro partito vincerà, l’unica incognita è se con una maggioranza semplice, o con quella assoluta», ha detto alla stampa dopo aver riposto la sua scheda nelle urne. «Dobbiamo rafforzare la posizione dell’Ungheria nell’Ue e nella Nato», ha aggiunto, tornando a sottolineare la necessità di «scongelare i fondi Ue» bloccati per la disputa tra Bruxelles e Viktor Orban sullo stato di diritto. In caso di vittoria, ha ribadito, «la priorità sarà adottare misure anti-corruzione»
L’affluenza alle urne vola ai massimi storici
Secondo i dati dell’Ufficio elettorale nazionale, alle 9 del mattino ha già votato il 16,89% degli elettori. Il dato supera nettamente il 10,31% di quattro anni fa e anche il 13,17% del 2018, confermando una partecipazione superiore alle attese. Già alle 7, dopo un’ora dall’apertura delle urne, si era registrato un primo primato, con un’affluenza del 3,46% nella prima ora, quasi il doppio rispetto all’1,82% del 2022. Tra i primi a recarsi alle urne anche i due protagonisti della sfida, Viktor Orban e Peter Magyar. L’Ufficio elettorale aggiornerà i dati sull’affluenza nel corso della giornata, con nuove rilevazioni previste alle 11, 13, 15, 17 e 18.30.
Alle 11, secondo i dati diffusi dall’Ufficio elettorale nazionale, per la sfida tra Viktor Orban e Peter Magyar ha già votato il 37,98% degli elettori, pari a 2.858.892 persone. Si tratta di un dato record, di gran lunga superiore al 25,77% registrato quattro anni fa. Il trend era emerso già nelle prime ore: alle 9 si era sfiorato il 17%, contro il 10,31% del 2022. Nel 2022 l’affluenza finale si fermò al 69,59%. Quest’anno le previsioni indicano la possibilità di superare nettamente la soglia del 70%.

Sarà l’ultima elezione per Orban?
«Sono giovane, non è la mia ultima elezione. Sono qui per vincere». Così il premier ungherese, Viktor Orban, parlando alla stampa subito dopo aver votato a Budapest. «La decisione del popolo deve essere rispettata», ha sottolineato rispondendo alle domande dei giornalisti. Interpellato sull’ipotesi di congratularsi con il rivale Peter Magyar in caso di sconfitta, ha replicato: «Congratularmi? Lo faccio sempre, ci sono regole civili».










