Scontro aperto tra Sigfrido Ranucci e la magistrata Clementina Forleo. Il conduttore di Report ha dato mandato ai propri legali per agire giudizialmente dopo un post pubblicato dalla consigliera della Corte d’appello di Roma su Facebook. Nel messaggio, Forleo si chiedeva chi stesse «ricattando Ranucci» e perché volesse mantenere la guida della trasmissione «con la minaccia di spifferare le chat con “tutti”». La replica del magistrato non si è fatta attendere: Forleo ha spiegato che il post era «una mera riflessione ad una notizia apparsa su Il Foglio» e mai smentita, rivendicando la propria libertà di espressione in uno Stato di diritto.
A stretto giro è intervenuto l’avvocato Roberto De Vita, legale di Ranucci, con una dura presa di posizione rivolta anche ai vertici di Viale Mazzini. Secondo il legale, «ogni iniziativa che la Rai dovesse assumere in questo momento nei confronti di Sigfrido Ranucci sarebbe inevitabilmente inquinata dalle falsità» alimentate da polemiche pretestuose. De Vita ha sottolineato che eventuali provvedimenti legati a un’ipotetica «incompatibilità ambientale» o a motivazioni esterne si tradurrebbero nella punizione della vittima di un grave attentato, condizionata da pressioni politiche ed esponenti di governo. Per questo, ha concluso il legale, saggezza ed equilibrio dovrebbero spingere l’Azienda ad attendere la conclusione delle indagini giudiziarie per confermare senza esitazioni Ranucci alla guida del programma d’inchiesta.
