Flavio Cobolli ha accarezzato l’impresa della vita sul campo Philippe Chatrier, arrendendosi soltanto a un passo dal traguardo più prestigioso. Nella finalissima del Roland Garros 2026, il ventiquattrenne tennista romano ha lottato come un leone, costringendo Alexander Zverev al quinto e decisivo set, prima di cedere la vittoria al tedesco con il punteggio finale di 6-1, 4-6, 6-4, 6-7, 6-1. Per il ventinovenne teutonico, numero 3 del ranking mondiale ATP, si tratta del primo storico titolo Slam in carriera, un trionfo che cancella definitivamente il tabù delle finali Major.
La partita ha vissuto continui e drammatici capovolgimenti di fronte. Dopo un primo set dominato da Zverev, abile a capitalizzare la tensione iniziale dell’azzurro, Cobolli ha saputo riorganizzare le idee, strappando la seconda frazione grazie a un tennis aggressivo e a una straordinaria tenuta mentale. Sotto di un set nel quarto parziale, il romano ha compiuto un vero e proprio capolavoro agonistico, annullando la potenza del servizio del tedesco e trascinando la frazione al tie-break, vinto con il cuore e il supporto del pubblico parigino.
Nel quinto e decisivo set, tuttavia, la stanchezza accumulata e l’esperienza del campione tedesco hanno fatto la differenza. Zverev ha ritrovato la massima precisione nei colpi da fondo campo, scappando subito via nel punteggio e chiudendo la contesa sul definitivo 6-1. Resta l’amarezza per il traguardo sfiorato, ma per Flavio Cobolli – proiettato da domani per la prima volta nella top 10 mondiale – il Roland Garros 2026 consacra l’ingresso definitivo nell’élite del tennis internazionale.
