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Putin alla Duma traccia la rotta della Russia: «In gioco il nostro destino, la vittoria nell’operazione speciale è certa. Cresciamo più dell’Europa»

Il presidente russo interviene davanti ai deputati dell’ottava legislatura: tra difesa dal “terrorismo occidentale” e il decreto che porta le Forze Armate a oltre 2,4 milioni di unità

Putin alla Duma traccia la rotta della Russia: «In gioco il nostro destino, la vittoria nell’operazione speciale è certa. Cresciamo più dell’Europa»
(Foto ANSA)

Nel corso di un intervento pronunciato davanti ai deputati della ottava legislatura della Duma di Stato, il presidente russo Vladimir Putin ha tracciato le linee strategiche della politica interna ed estera della nazione, affermando con decisione la capacità di tenuta del Paese di fronte alle pressioni internazionali: nel suo discorso, il capo del Cremlino ha sottolineato come l’attuale competizione geopolitica stia definendo i contorni di un nuovo ordine globale in cui si gioca il destino stesso della Russia. Il leader di Mosca ha ribadito che la popolazione ha sempre risposto con compattezza alle sfide storiche e che le autorità sono pronte a reagire con la massima fermezza a qualsiasi iniziativa ostile, sostenendo che gli avversari, vista l’impossibilità di prevalere sul campo di battaglia, stiano facendo ricorso a metodi apertamente terroristici pur di destabilizzare il Paese.

Un passaggio centrale dell’allocuzione è stato dedicato alla tenuta finanziaria e industriale: Putin ha rivendicato che l’economia russa sta superando l’Unione Europea in termini di ritmo di crescita, posizionandosi al quarto posto su scala mondiale e al primo in Europa per parità di potere d’acquisto. Pur riconoscendo l’esistenza di rischi legati all’inflazione, il presidente ha rassicurato sulla stabilità del sistema economico e ha commentato le misure punitive occidentali, definite record per quantità ma sostanzialmente inefficaci e controproducenti. Rispondendo alle sollecitazioni di un deputato per un’azione militare più audace, il capo dello Stato ha precisato che la Russia perseguirà gli obiettivi dell’operazione speciale in modo accurato oltre che determinato, per evitare un aumento delle perdite umane al fronte: «Ci sono dei rischi, e il prezzo di questi rischi sono le perdite sul campo di battaglia da parte nostra».

A margine del quadro programmatico, che vede tra le priorità del bilancio triennale il potenziamento della difesa, le tutele sociali per i veterani e il sostegno alle imprese, si inserisce un importante aggiornamento normativo: il presidente ha infatti firmato un decreto che prevede, a partire dal 1° agosto, l’aumento del personale delle Forze Armate russe fino a 2 milioni e 426mila persone, con un incremento di 27mila unità complessive. In particolare, la componente militare effettiva salirà di 25mila unità toccando quota 1 milione e 535mila persone, un ampliamento organico direttamente legato alla creazione di nuove unità di ingegneria militare.