Donald Trump trasformato in Naruto, clip di “Dragon Ball” e “Yu-Gi-Oh!” inserite in video che celebrano operazioni militari americane contro l’Iran. L’utilizzo di celebri personaggi degli anime e dei manga giapponesi da parte della Casa Bianca e del presidente degli Stati Uniti ha scatenato una forte reazione tra i fan, che hanno lanciato una petizione online per chiedere il rispetto delle opere e dei loro autori. L’iniziativa, intitolata “Proteggere i manga giapponesi”, ha già raccolto oltre 19 mila firme su Change.org. I promotori contestano l’uso non autorizzato di immagini e riferimenti tratti da produzioni che, sostengono, trasmettono valori come amicizia, coraggio e perseveranza, giudicando inappropriato il loro impiego in contesti politici o militari.
La protesta era nata a marzo, quando gli account social della Casa Bianca avevano diffuso un video a sostegno delle operazioni militari statunitensi intitolato “Justice: The American Way”. Nel montaggio comparivano anche spezzoni riconducibili agli universi di “Yu-Gi-Oh!” e “Dragon Ball”. Secondo i firmatari, il Ministero degli Esteri giapponese avrebbe chiesto chiarimenti all’ambasciata americana in Giappone. La mobilitazione è tornata d’attualità dopo la pubblicazione, sabato scorso, di un video sul social Truth in cui Trump appare nei panni di Naruto Uzumaki, protagonista dell’omonima e popolarissima serie manga e anime. Nel testo della petizione viene ricordata anche la figura di Kazuki Takahashi, creatore di “Yu-Gi-Oh!”, morto nel 2022 mentre cercava di soccorrere altre persone in mare. Vengono inoltre richiamati i messaggi di pace più volte espressi da Akira Toriyama e dal mondo di “Dragon Ball”.
I promotori precisano di non voler attaccare alcun Paese o organizzazione, ma di voler difendere il valore culturale dei manga e degli anime giapponesi. L’obiettivo, spiegano, è fare in modo che opere amate da milioni di persone nel mondo vengano utilizzate in modo coerente con il loro contesto e con i valori trasmessi dai loro autori.
