Si è svolto a Palazzo Chigi un incontro tra Governo e rappresentanti dell’autotrasporto, settore messo sotto pressione dall’aumento dei costi dei carburanti e dalle tensioni geopolitiche internazionali. Al confronto, oltre alla presidente Meloni e alle associazioni di categoria, hanno preso parte, tra gli altri, il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, il ministro delle Imprese Adolfo Urso e il viceministro Edoardo Rixi.
Nel corso della riunione è stato condiviso l’impatto negativo dell’instabilità internazionale sui costi energetici, con effetti diretti sulla sostenibilità delle imprese, in particolare quelle di piccole dimensioni. Le associazioni hanno chiesto interventi urgenti per evitare chiusure e perdita di posti di lavoro. Il Governo ha annunciato l’intenzione di intervenire con un nuovo decreto-legge per rafforzare il credito d’imposta già previsto, con uno stanziamento complessivo che sale a 300 milioni di euro. Prevista anche la riduzione dei tempi per il silenzio-assenso sulle richieste, che dal 1° ottobre 2026 passerà da 60 a 30 giorni, se presentate in via telematica.
Tra le misure allo studio anche una sospensione limitata di alcuni versamenti fiscali e contributivi per alleggerire la crisi di liquidità del settore. L’esecutivo ha inoltre ribadito che eventuali interventi sulle accise terranno conto degli effetti sul sistema dei crediti d’imposta.
Sul piano strutturale, Salvini e Rixi hanno annunciato la ricostituzione della Consulta generale per l’autotrasporto, come sede stabile di confronto tra Governo e imprese. Le associazioni hanno accolto positivamente le misure, aprendo alla possibilità di sospendere il fermo nazionale previsto tra il 25 e il 29 maggio.
