Home » Puglia » «È finita, grazie a tutti»: il prof Vincenzo Schettini de “La fisica che ci piace” chiude la tournée e scoppia in lacrime – VIDEO

«È finita, grazie a tutti»: il prof Vincenzo Schettini de “La fisica che ci piace” chiude la tournée e scoppia in lacrime – VIDEO

«È finita, grazie a tutti»: il prof Vincenzo Schettini de “La fisica che ci piace” chiude la tournée e scoppia in lacrime – VIDEO

Numeri da capogiro e un’atmosfera da stadio, ma per una lezione di scienze. Si è chiusa con un trionfo travolgente, nella serata di giovedì 21 maggio al Teatro Regio di Parma, la tournée teatrale di Vincenzo Schettini, il professore influencer pugliese (nato da genitori di Castellana Grotte e cresciuto a Monopoli) che ha rivoluzionato la divulgazione scientifica in Italia con il suo progetto “La fisica che ci piace”.

Il bilancio finale della stagione è da record: 100 mila presenze complessive nei teatri di tutta la penisola. Un dato che certifica come la scommessa di portare le leggi della natura sul palcoscenico sia stata ampiamente vinta.

«Grazie a tutti per aver fatto lezione con me», ha esordito un commosso Schettini nel salutare il suo pubblico al termine dell’ultima replica. Il docente pugliese, abituato ai milioni di follower sui social, non ha nascosto di aver tremato davanti alla solennità dei teatri lirici italiani: «A Parma, durante le prove del pomeriggio, non riuscivo nemmeno a parlare per l’emozione. Ma la risposta della gente è stata incredibile».

A colpire maggiormente il professore è stata l’età media degli spettatori, segno di un forte impatto sulle nuove generazioni: «In questa stagione sono venuti a vedermi 20 mila bambini sotto i 10 anni – ha raccontato entusiasta –. Saltavano letteralmente sulle sedie per l’eccitazione e facevano a gara per dare le risposte alle domande di fisica. Tutto questo è stato semplicemente rivoluzionario».

«Tornerò, ma senza la cattedra»

Per i fan di Schettini, comunque, non si tratta di un addio ma solo di un arrivederci. Il professore-star sta infatti già studiando il prossimo passo per scardinare ulteriormente i canoni della didattica tradizionale, promettendo un radicale cambio di scenografia e di linguaggio per il futuro.

«Tornerò presto con qualcosa di completamente nuovo – ha assicurato in conclusione –. Tutto quello che finora era dietro di me sul palco, come i banchi, la cattedra e la lavagna, sparirà». La scuola in teatro è finita, ma la rivoluzione pop della fisica è appena cominciata.