Home » L’Edicola per l’Italia » Omicidio Villa Pamphili, i testimoni: «La bimba sembrava morta tra le braccia di Kaufmann»

Omicidio Villa Pamphili, i testimoni: «La bimba sembrava morta tra le braccia di Kaufmann»

Sembrava morta, aveva una posizione innaturale, con la testa reclinata e gli arti a penzoloni», hanno raccontato i testimoni

Omicidio Villa Pamphili, i testimoni: «La bimba sembrava morta tra le braccia di Kaufmann»

Nuovi dettagli shock emergono nel processo a carico di Francis Kaufmann, il cittadino americano accusato del duplice omicidio della compagna Anastasia Trofimova (29 anni) e della figlia Andromeda (11 mesi), i cui corpi furono rinvenuti a Villa Pamphili nella notte tra il 6 e il 7 giugno 2025. Davanti alla prima Corte d’Assise sono stati ascoltati due giovani che all’epoca dei fatti avevano 16 anni, i quali hanno ricostruito il drammatico incontro avvenuto quella notte lungo la via Olimpica.

«Incrociammo un uomo che stringeva tra le mani una bambina con un vestitino rosa. Sembrava morta, aveva una posizione innaturale, con la testa reclinata e gli arti a penzoloni», hanno raccontato i testimoni. Kaufmann, che indossava bermuda e un cappellino da baseball, avrebbe abbassato lo sguardo per poi allontanarsi. I ragazzi hanno spiegato di aver chiamato subito il 112, avvertendo però la sensazione di non essere presi sul serio, prima di venire ricontattati dalla Squadra Mobile a seguito del ritrovamento dei cadaveri.

L’imputato non era presente in aula. Il dibattimento è ripreso dopo uno stop di un mese dovuto a una perizia che lo aveva dichiarato temporaneamente incapace di stare in giudizio. Lo scorso 16 giugno, i giudici lo hanno ritenuto nuovamente idoneo ad affrontare il processo e compatibile con il regime detentivo. Secondo la relazione dei medici ospedalieri, il quadro clinico acuto appare risolto, sebbene permangano «aspetti abnormi di personalità caratterizzati da tendenza alla manipolazione e alla prevaricazione».