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«Oggi la sua famiglia siamo noi»: il Comune di Bari organizza i funerali di Marius, il clochard morto in strada

I funerali di Marius si terranno mercoledì mattina, alle ore 11:30, all’interno della cappella della necropoli barese

«Oggi la sua famiglia siamo noi»: il Comune di Bari organizza i funerali di Marius, il clochard morto in strada
(Foto di repertorio)

Nessun parente ha cercato il suo corpo, nessuna telefonata è giunta in obitorio per rivendicare le spoglie di Marius, il clochard di 47 anni trovato senza vita tre giorni fa lungo i marciapiedi di Bari, stroncato da un malore improvviso a cui potrebbero aver contribuito le temperature torride di inizio luglio. Davanti a questa solitudine assoluta, le istituzioni locali hanno deciso di cancellare la burocrazia dell’indifferenza: sarà l’intera città di Bari a trasformarsi nella sua famiglia e ad accompagnarlo nell’ultimo viaggio.

Ad annunciarlo ufficialmente con un toccante messaggio sui canali social è l’assessore comunale al Welfare, Michelangelo Cavone, confermando che l’amministrazione si farà interamente carico di garantire una degna sepoltura all’uomo nel cimitero cittadino.

L’addio di mercoledì con i volontari e la cittadinanza

I funerali di Marius si terranno mercoledì mattina, alle ore 11:30, all’interno della cappella della necropoli barese. Non sarà una cerimonia deserta. Attorno al feretro si stringeranno gli operatori e le operatrici dell’associazione In.Con.Tra., insieme ai tanti volontari che in questi anni avevano incrociato lo sguardo e le difficoltà dell’uomo.

«Marius ha vissuto una vita complessa, segnata dal dolore e dalla solitudine – ha spiegato con commozione l’assessore Michelangelo Cavone – ma nessuno dovrebbe restare solo anche il giorno della propria sepoltura, senza qualcuno che sia lì per lui, a onorare il momento del commiato con il rispetto e la dignità che spettano a ogni essere umano».

«Stringiamoci attorno a lui»

La macchina del Welfare si è attivata per trasformare un dramma della marginalità in un momento di forte coesione sociale. Da qui l’appello aperto e accorato rivolto dall’amministrazione a tutti i baresi: «Venite. Stringiamoci attorno a Marius come comunità. Siamo noi, oggi, la famiglia che non ha avuto o che ha perduto lungo il cammino». Un invito che punta a scuotere le coscienze sull’emergenza invisibile delle persone senza fissa dimora. «Mercoledì sarà il giorno della comunità – ha concluso l’assessore –. Questo gesto non serve solo a Marius, serve anche a ciascuno di noi per ricordare che possiamo e dobbiamo fare di più, con ogni mezzo a disposizione. È difficile, ma abbiamo il dovere morale di provarci».